A San Gemini la mostra “Romano Notari della luce e del colore”

romano notari

Dal 27 settembre al 12 ottobre 2025 il borgo di San Gemini ospita la mostra diffusa “Romano Notari della luce e del colore”, un grande omaggio all’artista umbro scomparso nel 2023 e tra i protagonisti più originali del Novecento italiano. L’iniziativa è promossa dall’Ente Giostra dell’Arme di San Gemini, che rinnova così la tradizione delle esposizioni annuali sotto la direzione artistica di Piero Zannori.

Curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, con la collaborazione della Fondazione Romano Notari e di Rachele Chiarelli, la mostra si articola in un percorso diffuso che coinvolge tre spazi culturali del borgo:

  • Palazzo Vecchio, con la sezione più ampia dedicata all’intero percorso creativo dell’artista, dagli esordi fino agli ultimi lavori;
  • il Museo dell’Opera Guido di Calori, con opere a tema sacro;
  • la Sala culturale di Stazione di Posta, dove trovano spazio chine, pastelli, tempere e lavori su carta, molti dei quali inediti.

L’inaugurazione è fissata per sabato 27 settembre alle 18.30 a Palazzo Vecchio.

Romano Notari, un visionario della luce e del colore

Nato a Foligno nel 1933, Romano Notari ha intrecciato nella sua pittura una continua tensione tra realtà e sogno, spiritualità e visionarietà, con una forza cromatica che lo ha reso riconoscibile e apprezzato a livello internazionale. La sua carriera è segnata da importanti tappe: la partecipazione a più edizioni della Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e a numerose mostre in Italia e all’estero.

Dal ciclo di opere mitologiche di Ledacigno negli anni Settanta, alle ricerche spirituali come Apparizione dello Spirito, fino alle più recenti Parti spirituali, Notari ha sempre interpretato la pittura come uno strumento di conoscenza e di elevazione interiore.

Nel 2025, a due anni dalla sua scomparsa, i figli Eleasa ed Eleopoldo e la nipote Elettra hanno istituito la Fondazione Romano Notari, con sede a Campello sul Clitunno, per tutelare e valorizzare la sua eredità artistica.

Una mostra di respiro nazionale

L’evento è sostenuto dalla Regione Umbria, dall’Assemblea Legislativa Regionale, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni, dal Rotary Club di Terni, dall’Associazione per la Valorizzazione del Patrimonio Storico di San Gemini, oltre che da partner privati come Silvia e Cecilia Violati, la Stazione di Posta e il Grand Hotel San Gemini.

Per l’occasione, Gangemi Editore International pubblica un catalogo completo, con testi critici di Duranti, Baffoni ed Eleasa Notari, e apparati a cura di Rachele Chiarelli, contenente la riproduzione integrale delle opere esposte.

Con questa iniziativa San Gemini si conferma non solo custode della tradizione storica della Giostra dell’Arme, ma anche palcoscenico culturale di primo piano, capace di valorizzare artisti che hanno dato lustro all’Umbria e all’Italia intera.

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