Sanfra: voci, storie e musica per leggere il presente

san francesco al prato sanfra 2025

Dallo sport alla politica, dalla canzone d’autore alla satira, passando per la psicologia, il jazz e il teatro civile. La stagione Sanfra dell’auditorium San Francesco al Prato di Perugia si conferma come uno dei luoghi più vivi del racconto contemporaneo, un palcoscenico capace di intercettare il presente attraverso voci libere, linguaggi diversi e storie necessarie.

Sono Francesco Repice, Giorgia Fumo, Walter Veltroni, Gnut, Alessio Bondi, Filippo Giardina, Lisa Manara con la Perugia Big Band, Alessandro Di Battista, Agnese Scappini e Andrea Scanzi i protagonisti finora annunciati di una stagione che intreccia spettacolo e riflessione, emozione e impegno civile.

Ad aprire il nuovo anno, venerdì 23 gennaio alle 21, è Francesco Repice con “Ci vediamo alla radio. Vite di cronisti che hanno incrociato la Storia”. Un viaggio intenso nel mondo della radiocronaca sportiva, dove la voce diventa epica solitaria e memoria collettiva. Storico cronista di Radio Rai, Repice accompagna il pubblico attraverso cinquant’anni di emozioni, evocando figure leggendarie come Sandro Ciotti, Bruno Gentili, Bruno Pizzul, Giampiero Galeazzi e Victor Hugo Morales, in un intreccio di parole, musica e immagini capace di restituire il potere narrativo della radio.

Sabato 24 gennaio alle 21 spazio alla comicità tagliente di Giorgia Fumo con “Out of office”, uno spettacolo che racconta con ironia la vita lavorativa contemporanea: smart working, call su Zoom, ferie insufficienti e colleghi che “ti rubano solo un attimo”. Un ritratto generazionale in cui il pubblico si riconosce, tra risate e verità quotidiane.

Il 31 gennaio alle 21 arriva Walter Veltroni con “Le emozioni che abbiamo vissuto”, un racconto teatrale che attraversa decenni di storia italiana attraverso la forza evocativa delle parole e del vissuto popolare. Cinema, televisione, musica e pubblicità diventano strumenti di memoria e coscienza civile, in uno spettacolo che invita a non disperdere ciò che il tempo ci ha consegnato.

La musica torna protagonista sabato 7 marzo con un doppio concerto nella stessa serata. Gnut presenta una tappa del tour “Luntano ’a te”, rileggendo il proprio repertorio in una veste intima per archi e chitarra. A seguire, Alessio Bondi porta “Runnegghiè”, un lavoro che rielabora la tradizione siciliana e il dialetto palermitano in chiave contemporanea, tra ricerca etnomusicologica e scrittura d’autore.

La satira più scomoda arriva venerdì 27 marzo con Filippo Giardina e “Le banalità del bene” (vietato ai minori di 16 anni), uno spettacolo diretto e dissacrante che scava nelle contraddizioni della società occidentale, tra infantilismo, algoritmi e ipocrisie morali. Un evento realizzato in collaborazione con Degustazioni Musicali, Comìc Club e Tanganica Festival.

Sabato 28 marzo il palco si tinge di jazz e memoria con “Voice – Omaggio ad Ornella”: Lisa Manara e la Perugia Big Band rendono omaggio a Ornella Vanoni con arrangiamenti swing e jazz che ripercorrono una carriera straordinaria, in un concerto capace di emozionare e coinvolgere.

Il teatro civile torna domenica 29 marzo con Alessandro Di Battista e “Scomode verità – Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza”, trasposizione teatrale del suo ultimo libro. Un racconto crudo e militante che analizza la narrazione bellicista occidentale, le fake news e le responsabilità politiche europee, attraversando i conflitti di Afghanistan, Iraq, Libia e Ucraina.

Venerdì 10 aprile alle 21 è la volta di Agnese Scappini con “Un amore che cura”, uno spettacolo intenso e poetico che esplora la cura come gesto d’amore, presenza e ascolto. Un viaggio emotivo nelle relazioni umane, dove il dolore diventa possibilità di trasformazione.

A chiudere questa prima parte di stagione, venerdì 8 maggio alle 21, Andrea Scanzi con “La sciagura (Terza stagione) – Cronaca di un governo di scappati di casa”. Novanta minuti di satira politica feroce e documentata, tra risate amare, musica e indignazione civile, in un monologo che non fa sconti all’attuale classe dirigente.

La stagione Sanfra, promossa da Mea Concerti in collaborazione con il Comune di Perugia, si conferma così come uno spazio culturale necessario: un luogo dove il presente viene raccontato, discusso e messo in scena, trasformando il teatro in strumento di lettura critica della realtà.

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