Dai formaggi DOP ai salumi tipici, fino alla celebre acqua di Nepi: alla scoperta dei prodotti locali degustati durante il press tour nella Tuscia.
C’è un modo speciale per raccontare un territorio: assaggiarlo. A Nepi, nel cuore della Tuscia, il press tour organizzato da Italian Travel Press si è trasformato in un vero e proprio itinerario del gusto, capace di svelare l’identità più autentica del borgo attraverso i suoi prodotti tipici.
La prima tappa ci conduce all’Azienda Agricola Sansoni, dove la tradizione agricola si intreccia con una visione moderna della qualità e con l’ospitalità dell’agriturismo. Qui la terra viene rispettata e valorizzata, restituendo prodotti genuini biologici che raccontano stagioni, cura e passione. Ogni assaggio porta con sé il sapore di un lavoro paziente, radicato nel territorio e dell’entusiasmo di chi ha scelto, al caos della città, un angolo di paradiso da valorizzare.
Dalla terra al latte, il percorso prosegue presso il Caseificio Buonatavola Sini, dove nasce uno dei simboli della gastronomia laziale: il Pecorino Romano DOP. Qui la lavorazione segue metodi tradizionali, tramandati nel tempo, che garantiscono un prodotto dal gusto deciso e inconfondibile. Il profumo intenso, la consistenza compatta, il sapore sapido e persistente: ogni elemento contribuisce a rendere questo formaggio un’eccellenza riconosciuta ben oltre i confini locali.
Il racconto gastronomico trova la sua sintesi nella splendida accoglienza della Pro Loco di Nepi, che ci ha ospitati nella sala affrescata dello storico Palazzo Celsi che, per l’occasione, ci ha aperto le sue porte. Un contesto suggestivo, dove arte e cucina si incontrano, creando un’esperienza multisensoriale.
Qui, la degustazione si trasforma in narrazione. La scapicollata e il salame cotto aprono il percorso con sapori intensi e avvolgenti, espressione della tradizione norcina locale. Seguono i formaggi, che spaziano da consistenze morbide a stagionature più decise, accompagnando il palato in un crescendo di gusto.
Protagonista sorprendente è la Cipolla di Nepi, ingrediente identitario che, nella panzanella, sprigiona tutta la sua dolcezza e aromaticità. È un piatto semplice, ma capace di raccontare l’estate, la convivialità, la cultura contadina.
I cappellacci, ricchi e avvolgenti, rappresentano la tradizione della cucina nepesina, mentre la vignarola porta in tavola la freschezza dell’orto, con un equilibrio perfetto tra fave, piselli, carciofi e lattuga. Piatti che non cercano l’effetto scenico, ma puntano dritti all’essenza.
E poi, immancabile, l’acqua. Oltre all’acqua sulfurea, dall’odore caratteristico e dalle molteplici proprietà curative, la celebrrima Acqua di Nepi, più di una semplice acqua, è un simbolo del territorio, conosciuto e apprezzato per le sue proprietà e per il suo legame storico con la città. Fresca, minerale, autentica: accompagna ogni portata con discrezione, ma con una presenza inconfondibile.
Questo viaggio tra i sapori di Nepi non è stato solo una degustazione, ma un’immersione culturale. Perché ogni prodotto, ogni piatto, ogni ingrediente racconta una storia fatta di persone, tradizioni e territorio. E alla fine, ciò che resta non è solo il ricordo di ciò che si è assaggiato, ma la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza vera.
Benedetta Tintillini
