Serata memorabile per gli amanti della chitarra elettrica: l’Arena gremita vibra sotto gli assoli di due leggende del rock mondiale del calibro di Joe Satriani e Steve Vai accompagnati dalla SatchVai Band con “Surfing with the Hydra”.
Il 16 luglio resterà negli annali dell’Umbria Jazz. Le luci dell’Arena Santa Giuliana si sono accese su uno degli eventi più attesi di questa edizione: la SatchVai Band, una formazione straordinaria che ha unito sullo stesso palco due dei più grandi virtuosi della chitarra elettrica di tutti i tempi: Joe Satriani e Steve Vai.
Davanti a un’arena gremita, il concerto ha celebrato l’eccellenza musicale, l’amicizia artistica e la potenza della chitarra rock. È stata una serata per palati fini, per veri cultori dello strumento e del sound che ha fatto epoca tra gli anni ’80 e ’90. E non è mancato nulla: emozione, tecnica, spettacolo, energia.
Joe Satriani, con la sua iconica chitarra oro brillante, ha infiammato il pubblico con i suoi capolavori come Surfing with the Alien (guarda il video) e Satch Boogie, dimostrando ancora una volta perché è considerato uno dei padri della chitarra moderna. Accanto a lui, Steve Vai – con la sua immancabile Ibanez bianca “Jem” – ha lasciato senza fiato i fan con l’intramontabile For the Love of God, in un crescendo di pathos e maestria tecnica.
Insieme, i due hanno offerto uno spettacolo che ha superato ogni aspettativa, un flusso incessante di note, scale vertiginose, tapping, armonici artificiali e duelli sonori al limite del possibile. Un’esibizione dove il profilo basso non è contemplato, perché quando salgono sul palco due icone del calibro di Satriani e Vai, si può solo alzare il volume e lasciarsi travolgere.
Umbria Jazz ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di rinnovarsi e stupire, portando non solo il jazz, ma anche le sue più audaci contaminazioni, al cuore pulsante di Perugia. Il 16 luglio 2025 sarà ricordato come la notte delle chitarre leggendarie, in cui la musica ha parlato con voce elettrica e ha toccato l’anima di tutti i presenti.
Giulio Pocecco
