Soglitelle diventa Zona di protezione speciale: un nuovo traguardo per la biodiversità

piovanello pancianera soglitelle

Un importante riconoscimento europeo rafforza la tutela di uno dei più preziosi ecosistemi della Campania. La Riserva naturale regionale e l’Oasi Lipu Soglitelle sono state infatti designate Zona di protezione speciale (Zps) ai sensi della Direttiva “Uccelli”, entrando ufficialmente nella rete Natura 2000, il sistema dell’Unione europea dedicato alla conservazione degli habitat e delle specie di maggiore interesse naturalistico.

Si tratta di un risultato che premia un lungo percorso di recupero ambientale e di legalità. L’area, sottratta alla criminalità organizzata nel 2005 grazie all’operazione “Volo Libero”, resa possibile dalla collaborazione tra Lipu, Magistratura, Carabinieri del Nucleo “Ultimo” e Regione Campania, è oggi uno dei simboli della rinascita ambientale del territorio.

Con i suoi 400 ettari di ecosistemi tutelati, di cui 103 ettari costituiscono l’Oasi Lipu istituita nel 2024, Soglitelle rappresenta un mosaico di habitat di straordinario valore ecologico: stagni artificiali, canneti, praterie di salicornia e acque salmastre ospitano oltre 200 specie di uccelli, trasformando quest’area in una delle più importanti zone umide dell’Italia meridionale.

Tra le specie più rappresentative figurano avocetta, cavaliere d’Italia, pernice di mare, volpoca, falco di palude, cannaiola comune e pettazzurro, oltre a una colonia stabile di circa 100 fenicotteri, diventati il simbolo dell’Oasi e meta privilegiata per gli appassionati di birdwatching. La biodiversità del sito comprende inoltre mammiferi come lepre, donnola, faina e volpe, rettili e anfibi tra cui il rospo smeraldino e il biacco, oltre a una ricca comunità di insetti impollinatori e libellule.

Fondamentale, negli ultimi anni, è stato il lavoro di recupero e valorizzazione del sito. Dopo il sequestro dell’area, la collaborazione tra Ministero dell’Ambiente, Regione Campania, Ente Riserve, Comune di Villa Literno e Lipu ha consentito la bonifica dell’area, la realizzazione del centro visite, dei capanni di osservazione e dei sentieri naturalistici, rendendo Soglitelle un luogo accessibile a cittadini, scuole e turisti.

Dal 2024, con la nascita dell’Oasi Lipu – la prima in Italia realizzata all’interno di un’area confiscata alla criminalità – oltre 3.000 visitatori hanno potuto conoscere questo patrimonio naturalistico. Parallelamente, la Stazione di monitoraggio dell’Istituto di gestione della fauna (Igf) ha inanellato più di 7.000 uccelli, raccogliendo dati scientifici determinanti nel dimostrare il ruolo strategico dell’area per la migrazione e la nidificazione di numerose specie di interesse comunitario, contribuendo così alla designazione della nuova Zps.

“Accogliamo con entusiasmo l’inclusione della zona umida Soglitelle all’interno della Zps Variconi – dichiara Mario Grimaldi, presidente dell’Ente Riserve Foce Volturno e Costa di Licola – grazie al lavoro svolto dalla Regione Campania. Si tratta di un passo fondamentale che ci permetterà di valorizzare ulteriormente quest’area, rafforzando gli strumenti di pianificazione, ricerca scientifica e fruizione sostenibile.”

Sottolinea il valore del provvedimento anche il sindaco di Villa Literno Valerio Di Fraia, ricordando come la tutela ambientale possa convivere con le attività produttive del territorio: “L’istituzione della Zps non rappresenta un ostacolo allo sviluppo. Al contrario, consente di valorizzare pratiche come agricoltura sostenibile e zootecnia, che contribuiscono al mantenimento degli habitat e della biodiversità.”

Per Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia, il riconoscimento rappresenta il coronamento di un lungo lavoro di squadra. “Le Zone di protezione speciale sono strumenti fondamentali della rete Natura 2000 per garantire la conservazione degli habitat e delle specie più vulnerabili. Rendere Soglitelle un’oasi viva, frequentata da cittadini, giovani e turisti, rappresenta uno dei più grandi successi della Lipu. Oggi è possibile osservare i fenicotteri e, durante l’inverno, migliaia di pavoncelle popolano gli stagni. Un risultato ottenuto grazie all’impegno quotidiano dei volontari e alla collaborazione con le istituzioni locali, che auspichiamo possa proseguire con adeguati investimenti per la gestione e la tutela dell’area.”

L’ingresso di Soglitelle nella rete Natura 2000 rappresenta dunque molto più di un riconoscimento formale: è la conferma che un territorio segnato per anni dall’illegalità può trasformarsi in un modello di conservazione ambientale, ricerca scientifica e turismo naturalistico sostenibile, restituendo alla collettività un patrimonio di biodiversità di valore europeo.

In foto: Piovanello pancianera – Salvatore Sepe

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