Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi tra i 90 comuni virtuosi premiati a Roma con le Spighe Verdi 2025. L’Umbria quarta in Italia per numero di riconoscimenti.
Sono otto i Comuni umbri che si fregiano del prestigioso riconoscimento “Spighe Verdi 2025”, assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località rurali che si distinguono per sostenibilità ambientale, cura del paesaggio e qualità della vita. Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi entrano così a far parte delle 90 eccellenze italiane premiate quest’anno nella decima edizione del programma.
La cerimonia si è svolta questa mattina a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), alla presenza dei sindaci vincitori e dei rappresentanti istituzionali. L’Umbria si conferma regione di riferimento per la qualità delle sue politiche rurali, al quarto posto nazionale a pari merito con Toscana e Puglia, preceduta solo da Piemonte, Calabria e Marche.
Il riconoscimento “Spighe Verdi” è l’equivalente rurale della Bandiera Blu assegnata alle località balneari e nasce con l’intento di guidare i Comuni in un percorso virtuoso di gestione del territorio. Tra gli indicatori valutati: la partecipazione pubblica, l’educazione ambientale, la tutela del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la gestione dei rifiuti, l’efficienza energetica, la qualità dell’acqua e dell’aria, l’accessibilità e il turismo sostenibile.
Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria, ha commentato con soddisfazione:
Per salvaguardare l’integrità ambientale e l’economia dei territori, educazione ambientale e sviluppo sostenibile sono un connubio necessario. La nostra associazione è impegnata nella promozione delle buone pratiche e si congratula con gli otto Comuni umbri per questo importante traguardo.
Rossi ha poi sottolineato il ruolo centrale dell’agricoltura nel programma Spighe Verdi:
L’agricoltura è la protagonista di questa rivoluzione culturale. Dalla tutela del paesaggio all’economia circolare, passando per la valorizzazione delle produzioni tipiche: il modello umbro è un esempio concreto di integrazione tra comunità, imprese e istituzioni.
Il programma Spighe Verdi è frutto della collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, con la partecipazione di enti come il Ministero dell’Agricoltura, il Ministero del Turismo, il CNR e i Carabinieri Forestali. L’obiettivo è promuovere una visione dello sviluppo che coniughi ambiente, qualità della vita e occupazione, valorizzando il patrimonio naturale e culturale delle aree rurali italiane.
Con questa edizione salgono a 90 i Comuni italiani premiati, con un incremento significativo rispetto ai 75 dello scorso anno. Tra le regioni, il Piemonte guida la classifica con 18 Comuni premiati, seguito da Calabria (10), Marche (9), Umbria, Toscana e Puglia (8).
Un risultato che conferma la vocazione dell’Umbria alla sostenibilità e alla qualità rurale, capace di valorizzare le proprie risorse in chiave moderna e partecipativa. Le Spighe Verdi 2025 rappresentano non solo un traguardo, ma una sfida continua verso un futuro più verde e consapevole, dove il rispetto per l’ambiente si traduce in benessere per le comunità.
