Spoleto Festival. La città riconoscente stringe l’Esercito in un abbraccio

esercito

Come di consueto da alcune edizioni, il Festival di Spoleto dedica una parte rilevante del suo programma alle bande e fanfare dei corpi militari italiani.

Alla luce delle lune curiose che si affacciano dagli abbaini, parte della suggestiva e poetica istallazione Lune di Giancarlo Neri, che ha disseminato la città con 60 sfere luminose che moltiplicano l’atmosfera sognante che il nostro satellite ci offre ogni sera, ieri sera è stata la volta del concerto della Banda dell’Esercito, che si è esibita nella magia del crepuscolo all’interno del Teatro Romano.

Diretta dal Capitano Antonella Bona, la banda ha proposto un programma tutt’altro che “di routine”: ha accantonato il repertorio celebrativo per proporre musiche originali per banda, come le composizioni di Nunzio Ortolano di cui ha eseguito “Romanza” per banda e clarinetto solista, clarinetto solista Vincenzo Isaia, ed Alfred Reed del quale, a chiusura, ha eseguito la travolgente “El camino real”. Molto apprezzata dal pubblico anche l’esecuzione del Concerto per Flauto K314, I° Mov. adattato per friscaletto dal Luogotenente Pietro Cernuto che ha anche eseguito il pezzo come friscaletto solista.

 
La Banda dell’Esercito è stata fondata nel 1964 ed è formata da esecutori diplomati al conservatorio e reclutati tramite concorso nazionale, ed è attiva sia per i servizi istituzionali che in un’intensa attività concertistica, che l’ha vista presente in innumerevoli località italiane ed all’estero, dove ha operato in Francia, Olanda, Malta, Belgio, Lussemburgo, Jugoslavia, Austria, Egitto, Germania e negli Usa.
 
Ogni brano eseguito dalla formazione è stato accolto da applausi ed ovazioni, sia per l’indubbio talento dei singoli componenti che, come ha tanuto a sottolineare il Maestro Bona, sono selezionati attraverso rigorosi concorsi, sia per l’enorme affetto che Spoleto, simbolo dell’Umbria tutta, nutre per l’Esercito che non fa mai mancare il suo sostegno e la sua presenza, come è accaduto, ha tenuto a sottolineare il Sindaco di Spoleto nel suo intervento, in occasione del disastroso terremoto dello scorso anno.
 
Esercito sempre disponibile e attento verso la cittadinanza, come è stato giustamente sottolineato, attento verso le esigenze e le emergenze, ma anche attento alla divulgazione della cultura e della musica, in questo caso, grazie alla sua banda, che, come è stato raccontato dal Capitano Bona, nasce proprio per portare la cultura musicale tra la popolazione di ogni censo e appartenenza sociale.
 
Giulio Pocecco
 

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