Spoleto si prepara a diventare, per tre giorni, un laboratorio di idee e visioni al confine tra scienza, spiritualità e ricerca interiore. Dall’8 al 10 maggio torna SpoletOlistica, il festival dedicato all’esplorazione multidisciplinare della realtà, che per la sua seconda edizione sceglie un tema ambizioso: “Acqua, Frequenze, Musica e Coscienza”.
La manifestazione si svolgerà nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale di San Nicolò, trasformato per l’occasione in uno spazio di confronto tra discipline apparentemente lontane ma unite da una visione olistica: biologia, fisica, psicologia, filosofia e arti dialogheranno per interrogarsi sui nuovi confini della conoscenza.
A chiudere idealmente il percorso sarà, il 19 maggio, un appuntamento speciale con Federico Faggin, protagonista di una live esclusiva online. L’ingegnere e imprenditore, noto per aver rivoluzionato la tecnologia moderna, offrirà una riflessione sulla natura della coscienza partendo dal suo ultimo libro “Oltre l’invisibile”, proponendo una visione che supera i paradigmi scientifici tradizionali.
Il festival nasce con un obiettivo preciso: mettere in discussione il modello riduzionista che ha dominato la scienza per secoli, aprendo a un approccio integrato in cui il vivente non è più frammentato, ma considerato come un sistema interconnesso. Un cambio di prospettiva che trova spazio in un programma ricco e articolato: 14 conferenze, 6 workshop esperienziali e numerosi momenti artistici.
Tra i protagonisti spicca Carlo Ventura, che porterà a Spoleto le sue ricerche sulla biologia quantistica e sulla rigenerazione cellulare, esplorando l’idea di cellule capaci di comunicare attraverso vibrazioni e biofotoni. Accanto a lui, studiosi come Corrado Malanga, Roberto Germano e Michele Guandalini offriranno prospettive diverse sul rapporto tra materia, mente e coscienza.
Non mancheranno contributi dal mondo della divulgazione e del giornalismo, con la partecipazione in collegamento di Matteo Gracis, che presenterà il suo nuovo libro “Il sorriso del guerriero”, invitando a una riflessione sulla libertà personale e sulla consapevolezza.
Il programma si sviluppa come un viaggio tematico: dalla relazione tra mente e frequenze del primo giorno, alla centralità dell’acqua come sistema complesso e “memoria” della vita, fino alla giornata conclusiva dedicata alla natura della realtà e dell’identità umana. Il tutto arricchito da workshop pratici – dal Qi Gong all’ipnosi, fino alle danze meditative – e da performance artistiche come quelle della cantautrice Roberta Giallo.
“SpoletOlistica nasce dall’esigenza di creare uno spazio in cui scienza e coscienza possano finalmente dialogare”, spiegano gli ideatori Elisabetta Severini e Francesco Liberati. “Non offriamo risposte definitive, ma strumenti per osservare la realtà con occhi nuovi”.
In una città simbolo dell’incontro tra le arti come Spoleto, già nota per il Festival dei Due Mondi, l’iniziativa si inserisce in un percorso culturale più ampio, puntando a costruire un movimento capace di attrarre un pubblico sempre più vasto e internazionale.
Per questa edizione, i posti in presenza sono esauriti: resta disponibile la partecipazione in streaming, mentre l’area espositiva sarà accessibile gratuitamente. Un segnale chiaro dell’interesse crescente verso un approccio che prova a unire scienza e dimensione interiore, aprendo nuove domande sul significato stesso dell’esistenza.
SpoletOlistica 2026: a Spoleto il dialogo tra scienza e coscienza.
