Straordinari ritrovamenti archeologici a Ocriculum

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Nuove eccezionali scoperte archeologiche riscrivono la storia urbanistica di Ocriculum, antico centro romano lungo la via Flaminia affacciato sul Tevere. Gli importanti risultati della recente campagna di scavo sono stati presentati mercoledì 20 maggio presso l’Antiquarium di Casale San Fulgenzio dal Direttore Generale Musei Massimo Osanna, dal Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria Costantino D’Orazio, dalla Soprintendente Francesca Valentini, dal sindaco di Otricoli Antonio Liberati e dalle archeologhe del Ministero della Cultura Elena Roscini e Silvia Casciarri.

L’indagine archeologica, finanziata dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Musei e realizzata dai Musei Nazionali dell’Umbria in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, ha interessato un’area centrale della città romana finora poco conosciuta, tradizionalmente identificata come possibile zona del foro.

La campagna di scavo, condotta tra marzo e maggio dalla Cooperativa Archeologia sotto la direzione scientifica dei funzionari del Ministero della Cultura, ha riportato alla luce strutture di straordinario valore scientifico, fondamentali per comprendere l’assetto urbanistico e monumentale dell’antico municipio romano tra il I e il II secolo dopo Cristo.

Tra i ritrovamenti più significativi emerge un ampio tratto di strada romana perfettamente conservato, realizzato con grandi basoli in pietra locale. Accanto alla pavimentazione è stato individuato un imponente basamento in calcestruzzo con spezzoni di tufo, probabilmente parte di un complesso architettonico destinato a funzioni civiche o religiose.

Gli archeologi hanno inoltre rinvenuto frammenti di terrecotte architettoniche, fusti di colonna, decorazioni marmoree raffinate e persino un raro peso commerciale in pietra da 30 libbre, testimonianza dell’importanza economica e pubblica dell’area.

Particolarmente rilevante è anche la scoperta dei resti di una grande fontana pubblica ottagonale, con rivestimento interno in cocciopesto e collocata al centro di uno spazio aperto circondato da un elegante lastricato. Un elemento architettonico non comune che conferma il prestigio e la monumentalità dell’antica Ocriculum.

Le nuove acquisizioni consentono oggi di ridefinire la topografia del centro urbano romano e aprono prospettive importanti per le future attività di ricerca e valorizzazione.

L’obiettivo delle istituzioni coinvolte è ora quello di rendere accessibili al pubblico le nuove aree emerse dagli scavi, ampliando ulteriormente il percorso di visita del Parco archeologico di Ocriculum, gestito dai Musei Nazionali dell’Umbria in collaborazione con il Comune di Otricoli.

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