Solidarietà. Con Sue Song la fondazione Prosperi di Castagnola vince

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Un pianoforte, la pianista di fama internazionale Sue Song, note soavi in sinfoniche danze, la sala della musica, dell’arte e della cultura Maestro Feliciano Prosperi  gremita di gente: questi i protagonisti del concerto “Musica per la vita, Forza Piccoli Guerrieri”.

Lo scorso 19 Maggio al Castello di Castagnola in Giano dell’Umbria, si è raggiunta la più importante e nobile vittoria quella in nome della solidarietà che ha gloriosamente trionfato in una partita surplus del semplice impegno etico-sociale. Un match organizzato dalla Fondazione Prosperi di Castagnola e gareggiato, a suon di musica, in un terreno di gioco dove la nobiltà d’animo, l’altruismo e l’indole dal temperamento benevolo sono stati i più potenti attaccanti.

La solidarietà: lei l’indiscussa ed indiscutibile vittoria. «Siamo a Castagnola un piccolo borgo nel comune di Giano dell’Umbria che durante la stagione invernale è abitato da circa otto persone. Castagnola, un locus amoenus incastonato tra i Monti Martani, molto caro a me e alla mia famiglia. Qui è la sede della Fondazione Prosperi di Castagnola. Da qui sono state organizzate, e lo saranno anche per il futuro, numerose iniziative battenti la bandiera della solidarietà.  Oggi siamo in molti, inaspettatamente tanti tutti uniti da un solo nobile obiettivo: raccogliere fondi per l’acquisto di un fonometro per il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia diretto dalla Dottoressa Stefania Troiani con la Dottoressa Diletta De Benedictis. E se siamo qui, se è stato possibile realizzare questa kermesse è anche e soprattutto grazie a Valentina Ronconi che ha voluto questo evento, che ha deciso di festeggiare il suo compleanno aiutando i “piccoli guerrieri” e le loro famiglie» ha dichiarato Leonardo Prosperi, Presidente della Fondazione Prosperi di Castagnola ringraziando commosso tutti i presenti ed in particolare la Dottoressa Stefania Troiani, la Dottoressa Diletta De Benedictis e la pianista Sue Song.

«Per me è un immenso onore essere qui in questo posto meraviglioso dell’Umbria. In primis mi preme ringraziare Leonardo e Valentina per aver organizzato questa iniziativa a favore del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia che attualmente è aperto e si occupa anche di rianimazione pediatrica specializzazione finora assente in Umbria. Il reparto che dirigo è poco conosciuto perché qui c’è il dolore, perché in quelle stanze viene letteralmente ribaltato il cliché della nascita che non è sempre un fiocco rosa o un fiocco blu. Purtroppo. E’ anche dolore. E’ anche pianto di mamme che vorrebbero semplicemente stringere al petto i loro piccoli. E’ anche la lotta prepotentemente vitale di questi piccoli guerrieri. E’ anche la speranza delle famiglie e di noi medici e paramedici. Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale è l’emblema “del complicato”, basti pensare ai numerosi macchinari presenti, alle tecnologie sempre più avanzate che lo arredano ai marchingegni che lo caratterizzano per questo stiamo cercando di renderlo il più umano possibile. Vogliamo percorrere sincronicamente le due strade dell’emergenza e dell’assistenza. Grazie ancora Leonardo e Valentina. Spero che questo evento sia lo start di un cammino per tutelare l’infanzia in tutti i modi possibili» ha spiegato la Dottoressa Strefania Troiani dirigente del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Accoglienza, umanizzazione delle cure ed un sostanziale miglioramento dell’ambiente: questo il leitmotiv nonché precipuo obiettivo condiviso anche dalla Dottoressa Diletta De Benedictis. « Nel nostro reparto ci sono molti agenti stressanti per il bambino in primis il dolore ed il rumore. Si, perché diversamente da quanto si potrebbe pensare nell’utero materno non regna il silenzio anzi tutt’altro. Già dalla ventiduesima settimana il bambino sente il ritmico suono del battito del cuore della mamma e del flusso ematico. I rumori esterni sono filtrati dalla pancia della puerpera che, con il passare dei mesi, si riduce progressivamente  ed al quale corrisponde  un miglioramento delle capacità uditive del bambino. Ai bimbi che nascono prematuramente questo filtro viene a mancare improvvisamente proprio quando il loro apparato uditivo non è ancora completamente maturo e sviluppato. Come dimostrano numerosi studi questo determina effetti negativi a breve e a lungo termine sui bambini. Creare una condizione di silenzio per i neonati nel nostro reparto è cosa ardua per questo con Leonardo e Valentina abbiamo pensato di acquistare un fonometro, una sorta di semaforo che si illumina in base al livello di rumore presente nell’ambiente. Questa  visualizzazione così immediata ed intuitiva è determinante  non solo per un’ inversione di rotta dei nostri comportamenti rumorosi ma anche per creare una maggiore consapevolezza in chi opera ed entra il contatto con e nel nostro reparto. Ma non tutti i rumori sono nocivi per il neonato: la musica, ad esempio, non lo è assolutamente per questo uno dei prossimi progetti proposto da Valentina, e per il quale stiamo lavorando, è portare la musicoterapia nel reparto» ha dichiarato la Dottoressa Diletta De Benedictis aprendo il sipario sul concerto “Musica per la vita. Forza Piccoli Guerrieri”. Dal Preludio e Fuga in Mi minore n 10 BWV 855 di Johann Sebastian Bach, al Notturno Opera 9 n 2 di Fryderyk Chophin e al suo Studio Opera 25 n 1 passando per Arabesque n1 di Debussy e al Clair de Lune dello stesso terminando con l’inno americano Tutto bene con la mia anima: questo l’aulico palinsesto magistralmente suonato dalla pianista Sue Song. «Ho scelto questi brani che rievocano la dimensione del sogno perché penso che tutti, bambini e non, dovremmo averne e non dovremmo mai perdere la capacità di sognare» ha dichiarato la pianista Sue Song che si è esibita gratuitamente per i piccoli guerrieri. Tra i presenti anche il Consigliere Comunale Giacomo Cagnoli e l’Assessore uscente ai Servizi Sociali, Edilizia Pubblica, Famiglia, Pari Opportunità Edi Cicchi. Entrambi hanno evidenziato l’importanza di fare sistema con le varie fondazioni e associazioni cosi da creare una rete di mutuo aiuto che risponda alle esigenze attuali dei cittadini e non solo sempre più pressanti. A concludere la kermesse il riconoscimento  alla pianista Sue Song di Socio Onorario della Fondazione Prosperi di Castagnola. Calici di bollicine per brindare al glorioso risultato raggiunto ed al compleanno di Valentina Ronconi hanno calato il sipario sulla partita della solidarietà made in Fondazione Prosperi di Castagnola.

Katia Cola

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