Dieci anni di musica, arte, natura e sostenibilità. Il festival Suoni Controvento taglia il traguardo della sua decima edizione e si prepara ad animare l’estate umbra 2026 con un cartellone che si estenderà da luglio a metà settembre, coinvolgendo ben 26 comuni della regione.
La presentazione ufficiale si è svolta lunedì 15 giugno a Palazzo Donini, a Perugia, segnando l’inizio di un’edizione che si annuncia come la più ricca e ambiziosa di sempre. Nato tra i borghi del Monte Cucco, il festival è cresciuto anno dopo anno fino a diventare una delle manifestazioni culturali più identitarie dell’Umbria, capace di intrecciare spettacolo e territorio in una formula unica.
L’anima di Suoni Controvento resta la stessa: portare le arti performative fuori dai luoghi convenzionali e inserirle in contesti naturali, storici e paesaggistici di grande fascino. Boschi, montagne, rocche medievali, vigneti, siti archeologici e piazze storiche diventano così parte integrante dell’esperienza artistica, trasformando ogni evento in un incontro immersivo tra pubblico e paesaggio.
Tra le grandi novità di questa edizione spicca un cartellone musicale di altissimo profilo, che attraversa generi e generazioni. Sul palco saliranno artisti come Mannarino, Coez, Angelina Mango, Fabrizio Moro e Giovanni Allevi, che chiuderà simbolicamente il festival con il concerto finale ad Assisi. Accanto a loro, una proposta che spazia dal jazz alla sperimentazione, dal folk al rock internazionale.
Non solo musica: il festival conferma anche il suo impegno civile e culturale con il ciclo di incontri “Rai Umbria e Suoni Controvento per il sociale”, quattro appuntamenti dedicati a temi come pace, sport, sostenibilità culturale e spiritualità. Torna inoltre il format “Libri in cammino”, con scrittori come Christian Raimo e Daniele Mencarelli che guideranno il pubblico lungo percorsi letterari immersi nella natura.
Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 c’è anche l’attenzione alla sostenibilità. Il festival prosegue infatti il suo percorso di certificazione ambientale, con il monitoraggio e la compensazione delle emissioni di CO₂, confermandosi tra i pochi in Italia ad aver ottenuto la certificazione internazionale ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.
Nel decennale trova spazio anche la fotografia con la mostra Oltre il Palco. Chi. Come. Suoni Controvento, ospitata negli spazi dell’ex Chiesa della Misericordia di Perugia dal 2 al 14 luglio. Un viaggio dietro le quinte del festival, per raccontare il lavoro silenzioso di tecnici, volontari e organizzatori che rendono possibile ogni appuntamento.
A dieci anni dalla sua nascita, Suoni Controvento si conferma molto più di un festival: un laboratorio culturale diffuso che mette in relazione comunità, territori e arti, trasformando l’Umbria in una mappa viva di esperienze, incontri e bellezza. Un anniversario importante che celebra non solo un percorso artistico, ma anche una visione di cultura capace di generare connessioni autentiche e durature.
