Todi. “Amleto” al Teatro Comunale, unica data in Umbria

amleto pecci crippa

Unica data in Umbria, giovedì 15 dicembre, alle 21, al Teatro Comunale di Todi per vedere Daniele Pecci nei panni di uno dei personaggi shakespeariani più amati, Amleto.

Il popolare attore torna al teatro, affrontando anche l’adattamento e la regia di questo testo immortale, con un’interpretazione straordinaria che strappa più volte applausi a scena aperta da parte del pubblico. Al suo fianco, nei panni della madre Geltrude, la bravissima Maddalena Crippa e un numerosissimo cast di eccellenti attori.

L’Amleto di Shakespeare è il testo teatrale più importante dell’era moderna. Vi è in esso un’analisi profonda dell’umano sentire, in rapporto alle problematicità del vivere quotidiano. Meglio di chiunque altro, e soprattutto per primo, Shakespeare è riuscito a raccontare le infinite contraddizioni dell’essere umano, di fronte all’impegno che questo deve assumersi per poter anche semplicemente stare al mondo; affrontare il futuro, il destino, l’amore, le ingiustizie, le controversie, il dolore, la perdita. In esso sono ben dosate le rappresentazioni del mondo grande, lo stato, i grandi destini e temi dell’umanità, e il microcosmo familiare dei sentimenti più intimi e segreti.

“Per me è il testo più moderno – dice Daniele Pecci – più urgente, e come tale mi sprona più di ogni altro alla sua rappresentazione, anche in veste registica. Il mio impegno è quello di proporre al pubblico contemporaneo, uno spettacolo contemporaneo. Non già con l’intento di mediare, sovrapporsi, o nella migliore delle ipotesi, aggiungersi, alla miriade di interpretazioni che dal 1601 ad oggi sono state fatte; sarebbe un esercizio di stile fine a se stesso e soprattutto assolutamente vano per il pubblico nuovo, del quale ci sentiamo di dover tenere conto in maniera particolare. Elemento nodale, è ovviamente il testo: traduzione e adattamento. Leggermente tagliato (durerebbe altrimenti più di quattro ore) ma fedele, non alterato, e con una traduzione atta a esaltarne tutte le possibilità poetiche, ma in una prosa semplice, scorrevole, di facile comprensione, e con una messa in scena e una recitazione che si propongono di essere vicine al nostro mondo, senza simbolismi e sovrastrutture che si frappongano fra i 14 attori sul palcoscenico ed il pubblico”.

Lo spettacolo “Una festa esagerata” di e con Vincenzo Salemme sarà recuperato giovedì 5 gennaio 2017.

 

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