Il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio aperto in sicurezza

sydel silverman Teatro Concordia monte castello vibio

La cultura a Monte Castello di Vibio si fa in sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-covid. Sembra uno spot ma è pura realtà, grazie all’impegno della Società del Teatro della Concordia, che ormai da 25 anni si occupa della gestione, promozione, tutela e valorizzazione del “Teatro più piccolo del mondo” e del territorio montecastellese.

Dopo il lungo periodo di stop imposto dalla pandemia del Coronavirus, la gestione della “Fase 2” non è stata priva di difficoltà. Occorre rispettare il protocollo di sicurezza e tutte le indicazioni previste per i teatri e i luoghi al chiuso adibiti alla cultura. Ci si è interrogati su come garantire l’apertura del teatro e garantire insieme la sicurezza dei visitatori e di coloro che vi operano. Al momento solo due persone dipendenti si alternano per rispondere alle richieste dei visitatori, che con prenotazione obbligatoria, desiderano fare l’esperienza di visitare il piccolo gioiello montecastellese.

Con il recupero dei teatri storici, la Regione Umbria venticinque anni fu presa ad esempio per voler ridare vita e respiro a quella cultura, che va sempre difesa, tutelata e valorizzata. Ma cosa ne è di quei teatri storici oggi? Il gruppo di volontari della Società del Teatro della Concordia, costituitosi nel 1993 ha saputo rispondere positivamente a questa sollecitazione, tanto che il Teatro della Concordia è riconosciuto come attrattore culturale e bene tutelato, creando nel tempo un indotto economico non solo per se stesso, ma anche per l’intero territorio. Tra i convegni realizzati in concomitanza con i festeggiamenti, si è partiti dal principio, facendo un percorso che ha portato via via la location, ad una sempre maggiore coscienza del suo valore, basato sull’accoglienza del visitatore, idealmente preso per mano e guidato attraverso una esperienza emozionale e sensoriale, che tutti, attraverso le recensioni riconoscono.

Anche ora, che dei 99 posti disponibili se ne possono utilizzare solo otto dei 37 disponibili in platea, numerose sono le recensioni e le attestazioni di stima per il rigore del rispetto delle regole anti covid-19, segno di senso civico.

Il Teatro della Concordia  rappresenta un volano per l’economia turistica e culturale.

Queste attività producono valore per Monte Castello di Vibio, sia per la crescita turistica e culturale del territorio che in termine di valorizzazione d’aggregazione alla vita sociale.

I soci collaboratori sono stati sempre pronti a dare la loro opera di volontariato dimostrano di essere fortemente motivati nella loro partecipazione attiva; attualmente si adoperano per il proselitismo della vita associativa con spirito costruttivo e propositivo, che li ha sempre contraddistinti.

Al momento si fa fronte alle spese grazie agli avanzi delle gestioni passate e l’unica risorsa finanziaria alle porte è quella legata al 5X1000 che da sola non potrà certo garantire un futuro al Teatro della Concordia. Le altre attività culturali e commerciali se ne parla solo a fine pandemia. Ora qui si rispettano le regole anticontagio ribadisce il presidente Edoardo Brenci. Certo l’iniziativa della Regione avrà solo creato una bella favola senza lieto fine, perché rispetto alla salute, al lavoro, ai beni primari, è necessario che la cultura lasci spazio, ma anche essa esiste, è ancora viva, e chiede solo di continuare a farlo, non solo grazie a qualche contributo, magari ce ne fossero, ma soprattutto a chi dedica parte della propria vita per essa, e per il suo grande valore.

Simone Mazzi

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