Con un’immersione totale in quella “bellezza umbra” che sa farsi linguaggio universale, dal 12 al 19 aprile, Terni apre le sue porte a otto adolescenti provenienti da ogni angolo del globo — dagli USA alla Thailandia, dal Cile alla Norvegia — per una settimana di scambio che trasforma il territorio in un laboratorio a cielo aperto di cittadinanza globale. Sotto il claim evocativo “Un tuffo nel cuore verde d’Italia”, questi giovani exchange student, già impegnati nel loro anno scolastico in altre regioni italiane, hanno scelto l’Umbria per scoprire un’integrazione che passa attraverso la sostenibilità, l’arte e la tradizione.
Il programma, curato dai volontari del Centro Locale di Intercultura, è un sapiente equilibrio tra meraviglia naturalistica e approfondimento culturale. Accompagnati dallo zoologo e fotografo Riccardo Mattea, i ragazzi hanno esplorato la maestosità della Cascata delle Marmore e la Greenway, per poi calarsi nei segreti medievali di Narni insieme ai loro coetanei locali. Immancabile la tappa ad Assisi, simbolo mondiale di pace, proprio nell’anno in cui si celebrano gli ottocento anni dalla morte di San Francesco: un momento di riflessione sulla spiritualità come ponte tra i popoli.
Ma il vero cuore dello scambio batte nelle scuole. Gli studenti internazionali hanno varcato le soglie del Liceo Linguistico Angeloni e di diversi istituti comprensivi della città, dal Fatati al Marconi fino alla Da Vinci. Qui, il confronto con gli studenti ternani ha generato un dialogo prezioso su temi di inclusione, portando tra i banchi di scuola testimonianze di vita vissuta oltre i confini nazionali. Non sono mancati i momenti di convivialità made in Italy: dal laboratorio Pizza Lab, per sperimentare con mano il patrimonio Unesco della cucina italiana, fino all’esperienza creativa della ceramica botanica presso il Centro Guglielmi, dove l’arte si fonde con il rispetto per l’ambiente.
“Ospitare questi ragazzi non è un evento fine a se stesso, ma un gesto quotidiano che trasforma profondamente la nostra comunità”, ha spiegato con passione Emanuela Zara, Presidente del Centro Locale di Intercultura di Terni. Secondo la Zara, l’arrivo di uno studente internazionale mette in moto un cambiamento positivo che allarga lo sguardo dei figli e delle famiglie, dimostrando che le differenze sono in realtà il collante di legami destinati a durare una vita. A fare da guide d’eccezione in questo percorso sono Lorenzo, dal Brasile, e Riana, dal Giappone, già accolti dalle famiglie del territorio da diversi mesi. Il loro ruolo di ciceroni tra pari sottolinea l’alto valore formativo di un’esperienza che non finisce qui: i volontari sono infatti già alla ricerca di nuove famiglie ternane pronte a mettersi in gioco per il prossimo anno scolastico, dimostrando che per accogliere il mondo non serve una casa perfetta, ma un cuore aperto.
Maria Vittoria Grotteschi
