Todi, al via “Museo Vivo 2015” con un nuovo ciclo di incontri

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Inizia mercoledì 28 gennaio 2015, alle ore 16.30 alla Sala Affrescata del Museo Pinacoteca di Todi, il nuovo ciclo di conferenze “Museo Vivo 2015 – Incontri su temi di storia locale”, iniziativa organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Todi e dalla direzione del Circuito Museale della Città di Todi e dell’Archivio Storico Comunale, arrivata quest’anno alla sua settima serie.

A dare il via agli appuntamenti di Museo Vivo 2015 sarà il professore Roberto Steve Gobesso, docente di grafica editoriale presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino, fotografo, calligrafo e designer, che con un intervento dal titolo “Lo sguardo che indaga: appunti fotografici sulla città di Todi e i suoi dintorni” racconterà attraverso un percorso di immagini la sua personale e particolare visione della città.

Mercoledì 25 febbraio sarà la volta della dottoressa Monica Peppucci, archeologa medievale, con la conferenza “L’edilizia civile e religiosa di Todi e del territorio in età comunale”, in cui illustrerà il rinnovamento architettonico e urbanistico e l’espansione edilizia raggiunta da Todi e dal contado in uno dei periodi di più grande fioritura economica e sociale.

Il 25 marzo l’archeologo Valerio Chiaraluce dedicherà la sua prolusione dal titolo “Vite nella pietra e pietre nelle carte. Curiosità e meraviglia degli eruditi tuderti per i fossili e la geologia” ad un argomento inconsueto: l’atteggiamento a metà strada tra interessi da dilettante e ambizioni scientifiche degli studiosi locali tra XVII e XVIII secolo ai primordi delle scienze della terra e della paleontologia.

Il 29 aprile si torna a parlare del Tempio della Consolazione con il professore Manuel Vaquero Piñeiro, docente di storia economica presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, che presenterà la relazione “Finanziare e organizzare un cantiere architettonico nel Rinascimento: la chiesa di Santa Maria della Consolazione di Todi”, frutto di uno studio di carattere economico finanziario condotto sulla documentazione archivistica e volto a ricostruire gli articolati meccanismi di organizzazione e distribuzione del lavoro e le modalità di approvvigionamento di materiali e di fondi in un cantiere cinquecentesco.

Il 27 maggio concluderà il ciclo lo storico dell’arte Alessandro Novelli, esperto nell’ambito di ricerche storico artistiche nell’area dell’Umbria meridionale, con un approfondimento riguardante “I Cesi nell’arte: cronistoria di una grande famiglia umbra attraverso le sue commissioni artistiche”, una ricostruzione del contesto storico, sociale ed artistico nel quale operò e promosse il proprio mecenatismo una delle più grandi famiglie dell’Umbria tra Cinquecento e Seicento.

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