Todi: indagini preliminari per il restauro dell’Altare della Consolazione

altare della consolazione

Hanno preso ufficialmente il via, in data 16 aprile 2026, le operazioni di saggio e rilievo materico presso l’Altare Maggiore del Tempio di Santa Maria della Consolazione. Lo ha reso noto il Presidente dell’ETAB, il Dott. Leonardo Mallozzi, precisando che si tratta di una fase propedeutica fondamentale, prevista dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) ai sensi del D.Lgs. 36/2023, necessaria per definire con rigore scientifico l’attuale stato di conservazione delle superfici decorate e delle strutture della macchina d’altare attribuita al Rainaldi.

Alle operazioni hanno preso parte i tecnici incaricati a seguito di indagine comparativa di evidenza pubblica: l’Arch. Antonio Aino, in qualità di Funzionario Tecnico ETAB e Responsabile Unico del Progetto (RUP), l’Arch. Francesco Andreani, referente del team di progettazione esterna e coordinatore tecnico, e il Dott. Ennio Perina, restauratore esperto incaricato delle indagini dirette sulle superfici.

Le attività in corso sono focalizzate sull’analisi delle diverse cromie sottostanti l’attuale strato dell’apparato esterno, con l’obiettivo di confermare le ipotesi progettuali formulate dal gruppo di esperti. L’iter procedurale sta seguendo la tabella di marcia prestabilita, che punta all’affidamento e all’avvio dei lavori di restauro veri e propri entro la fine dell’anno corrente. Un passaggio chiave è previsto per il prossimo 21 aprile 2026, quando il progetto di fattibilità tecnico-economica sarà oggetto di presentazione ufficiale al Consiglio di Amministrazione di ETAB in occasione della sessione consiliare.

Il Presidente Mallozzi, nel dare notizia dell’avvio dei saggi, ha voluto ringraziare la Dott.ssa Stefania Furelli, funzionaria di zona della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, per la cortese e preziosa collaborazione garantita all’ente. L’intervento si inserisce in un quadro di programmazione volto alla tutela e alla conservazione scientifica del patrimonio del Tempio bramantesco. L’Altare Maggiore, opera della seconda metà del Seicento legata alla cifra stilistica dei Rainaldi, rappresenta un elemento di forte impatto plastico che va a innestarsi sulla rigorosa architettura rinascimentale della Consolazione, testimoniando l’evoluzione storica del monumento.

L’accuratezza in ogni fase di indagine preliminare è dunque necessaria per preservare l’integrità di un simbolo che resta, ancora oggi, l’emblema della città di Todi nel mondo. Un monumento profondamente amato dalla cittadinanza, considerato la ‘cattedrale laica’ della città, fulcro di un’identità collettiva che unisce storia, arte e devozione.

Maria Vittoria Grotteschi

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