Umbria e Cultura

A Todi il clarinetto di Alessandro Carbonare

alessandro carbonare

Roma, Auditorium Parco della Musica 04 09 2013. Ritratto di Alessandro Carbonare. ©Musacchio & Ianniello

Alessandro Carbonare, primo solista dell’Accademia Santa di Santa Cecilia e musicista prediletto da Abbado, sul palco del Teatro Comunale di Todi

Con il concerto di lunedì 21 luglio al Teatro Comunale, entra nel vivo l’undicesima edizione di “Note d’estate”, la rassegna musicale che ogni anno arricchisce il panorama culturale umbro con ospiti d’eccezione e giovani promesse della musica classica.

Protagonista della serata sarà l’Orchestra da Camera OIDI – Gioventù Musicale d’Italia, impegnata in un raffinato programma dedicato al clarinetto. A guidare il pubblico in questo viaggio sonoro sarà uno dei più grandi interpreti a livello internazionale: Alessandro Carbonare, primo clarinetto solista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, noto per la lunga collaborazione con Claudio Abbado e per le sue esibizioni nei principali festival e sale da concerto del mondo.

In duo con il giovane talento Giuseppe Federico Paci al corno di bassetto, Carbonare eseguirà i due Konzertstücke op. 113 e 114 di Felix Mendelssohn Bartholdy, pagine brillanti e virtuosistiche composte dal musicista tedesco nel pieno della sua maturità artistica.

Il programma prevede inoltre alcune perle del repertorio orchestrale per archi: la Capriol Suite del compositore britannico Peter Warlock, ispirata a danze rinascimentali; le Elegie op. 34 del norvegese Edvard Grieg, intrise di malinconia e lirismo nordico; e la celebre Serenata per archi di Edward Elgar, capolavoro di raffinata cantabilità.

A chiudere il mese di luglio, mercoledì 30, sarà l’esibizione della giovanissima violinista Mariam Abouzhara, diciassette anni, vincitrice nel 2024 del prestigioso Concorso Viotti di Vercelli. Ad accompagnarla al pianoforte sarà la madre, la pianista ungherese Nóra Emödy. Nella suggestiva cornice dell’Aula Magna del Liceo “Jacopone da Todi”, la giovane artista metterà in luce il proprio virtuosismo con un programma che include tre Capricci, I Palpiti e le variazioni su God save the King di Nicolò Paganini, per poi concludere con la monumentale Grosse Sonate di Robert Schumann.

L’undicesima edizione di Note d’estate si conferma dunque un appuntamento imperdibile, capace di coniugare grande tradizione e slancio verso il futuro della musica colta.

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