Venerdì 14 novembre l’anteprima di “Chi ha rubato il mio formaggio?” l’evento che dal 24 al 26 aprile 2026 accenderà i riflettori sul patrimonio dei formaggi umbri
L’Umbria si prepara a restituire dignità e attenzione a uno dei suoi tesori più autentici: il formaggio. Dopo anni in cui l’olio e il vino hanno dominato la scena delle eccellenze agroalimentari, arriva un progetto che punta a riportare alla ribalta la tradizione casearia regionale. Si chiama “Chi ha rubato il mio formaggio?: Formaggi d’Umbria tra saperi antichi e mercati nuovi”, ed è la nuova manifestazione che ha scelto Todi come città simbolo per avviare un percorso di valorizzazione e rilancio del comparto.
Venerdì 14 novembre, alle 15:00, nella Sala Affrescata dei Palazzi Comunali, si terrà il convegno di presentazione, un’anteprima della tre giorni in programma dal 24 al 26 aprile 2026. L’incontro, patrocinato dal Comune di Todi, sarà moderato dalla giornalista Monica Rosati, direttore di AboutUmbria, e riunirà produttori, istituzioni, esperti del settore e operatori della filiera per discutere strategie di sviluppo, comunicazione e promozione dei formaggi umbri.
Ad aprire i lavori sarà la sessione “Dalla terra alla tavola: il futuro del formaggio passa per chi lo fa, chi lo ama e chi lo racconta”, con interventi di Antonio Andreani (docente di antropologia degli alimenti), Matteo Bartolini (presidente CIA Umbria), Alessandro Dimiziani (Borghi più belli d’Italia – Umbria), Vitaliano Gaggi (Conad), Riccardo Marconi (Caseificio e Academy Montecristo), Daniele Paci (Mangia Locale), Mario Rossi (Coldiretti Umbria) e Claudio Spallaccia (ONAF Perugia).
Il convegno anticiperà i contenuti della manifestazione primaverile, che sarà un format esperienziale e narrativo dedicato al mondo del formaggio. “Chi ha rubato il mio formaggio?” proporrà degustazioni, incontri, laboratori e attività per famiglie e professionisti del food, con l’obiettivo di restituire voce e visibilità al patrimonio caseario umbro, riscoprendone il valore culturale, identitario ed economico.
“Attraverso esperienze immersive, storytelling e networking professionale – spiegano gli organizzatori – vogliamo celebrare il formaggio come simbolo di territorio, artigianalità e comunità, individuando Todi come punto di riferimento per una nuova narrazione contemporanea dell’agroalimentare umbro.”
Al termine dell’incontro, i partecipanti potranno gustare un “Evo Aperitivo” con i formaggi del Caseificio Montecristo accompagnati dall’olio nuovo, in un ideale passaggio di testimone con Frantoi Aperti, la manifestazione dedicata all’oro verde umbro.
“Abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto – ha dichiarato il sindaco Antonino Ruggiano – che apre un nuovo fronte nella promozione delle eccellenze locali. Todi vanta una tradizione casearia di grande qualità, rappresentata da realtà come il Caseificio Montecristo, esempio virtuoso di innovazione e radicamento territoriale.”
Il progetto è promosso da AboutUmbria, Academy Montecristo, Ilenia Nizzi Academy, Made in Italy Lab, ONAF, Stel Consulting e Studio Grafico Fiorentini, con l’obiettivo di fare del formaggio umbro non solo un prodotto d’eccellenza, ma un racconto vivo di territorio, tradizione e futuro.
