Todi Festival 2026, il quarantennale celebra la storia e guarda al futuro

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Dal 27 agosto al 6 settembre torna il Todi Festival, che quest’anno festeggia un traguardo simbolico e prestigioso: la quarantesima edizione. Un anniversario importante per una delle manifestazioni culturali più longeve e riconosciute d’Italia, che si conferma punto di riferimento nel panorama nazionale grazie a una proposta artistica capace di coniugare tradizione, sperimentazione e contemporaneità.

Alla guida della kermesse c’è ancora Silvano Spada, fondatore e anima storica del festival, che per questa edizione speciale ha costruito un cartellone ricco e articolato, con venti spettacoli, debutti nazionali, concerti, incontri, mostre e proiezioni, distribuiti nell’arco di undici giorni: una delle principali novità del 2026.

Il festival animerà i luoghi simbolo della città di Todi, dal Teatro Comunale al Ridotto, passando per il Teatro Nido dell’Aquila e nuovi spazi suggestivi come il Convento di Montesanto e i Nicchioni Romani, confermando la sua vocazione a trasformare il centro storico in un grande palcoscenico diffuso.

Ad aprire il festival, il 27 agosto, sarà la compagnia internazionale No Gravity Theatre con Dante’s Hell, spettacolo di danza acrobatica ideato da Emiliano Pellisari. Da lì si svilupperà un programma che intreccia teatro, musica, danza e riflessione sociale.

Tra i nomi di punta spiccano Milena Vukotic, protagonista di Colette, Eva Robin’s, Silvia Salemi, Michela Andreozzi, Roberto Ciufoli, Gaia Aprea, Pino Strabioli e Luca Bizzarri, che chiuderà il festival il 6 settembre con Non hanno un amico dubbio, ispirato al popolare podcast prodotto da Chora Media.

Uno dei fili conduttori del cartellone sarà il focus su Francesco d’Assisi, a ottocento anni dalla sua scomparsa, con una trilogia che comprende lo spettacolo Il viaggio di Francesco, il film Francesco e Francesco. Cantico per Creature. Ampio spazio anche alla riflessione sul ruolo della donna nella storia e nella società contemporanea, con spettacoli che attraversano figure iconiche, drammi personali e testi di forte impatto civile.

Non mancheranno poi incursioni nella contemporaneità con il ciclo Web e intelligenza artificiale in teatro, che proporrà lavori come Lato finestrino e Cyberwar, mentre la sezione dedicata alla prosa contaminata dalla musica vedrà protagonisti artisti come Alice De André e nuove produzioni tra canzone e narrazione.

Come ogni anno, il Todi Festival si arricchirà di eventi collaterali: mostre, incontri, libri e concerti. Tra questi spicca il ritorno della Fondazione Progetti Beverly Pepper, che ospiterà la mostra PARAPOSITION dell’artista Alicja Kwade, autrice del manifesto ufficiale 2026.

“Nel 1987 io c’ero e come me tanti cittadini hanno visto crescere il Todi Festival”, ha dichiarato il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, sottolineando il ruolo centrale che il festival ha avuto nella costruzione dell’identità culturale e turistica della città.

Nato nel 1987, il Todi Festival ha attraversato quarant’anni di storia ospitando giganti del teatro come Giorgio Albertazzi, Luigi Proietti, Franca Valeri, Vanessa Redgrave, Carla Fracci e Roberto Bolle, lanciando anche talenti destinati a segnare il teatro italiano contemporaneo.

A quarant’anni dalla sua nascita, il Todi Festival continua così a reinventarsi, confermando la sua natura di laboratorio creativo e osservatorio privilegiato sul presente, con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

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