E’ stato Lino Banfi a salire sul palco del Teatro Comunale di Todi per chiudere l’edizione 2025 del Todi Festival, che ha segnato il ritorno alla conduzione artistica di Silvano Spada.
“Passaggi a livello” (non senza doppio senso) il titolo della serata “condotta” da Pino Strabioli, che ha guidato gli spettatori nel mare di aneddoti che il nonno d’Italia può raccontare dall’alto dei suoi lucidissimi 90 anni.
L’avanspettacolo, crogiuolo di talenti insuperati e insuperabili, con le sue difficoltà, le sue paillettes, i suoi personaggi stereotipati e la fame, ha forgiato il talento di Pasquale Zagaria, che ha poi trovato il grande successo nelle commedie sexy anni ’70 che molti ricordano, per passare poi “L’allenatore nel pallone”, film ormai cult che lo ha consacrato con il suo personaggio dell’allenatore dal devastante modulo 5-5-5.
Dal cinema alla tv, e non poteva mancare l’omaggio a Pippo Baudo e al suo talento di conduttore e artista a tutto tondo, per non parlare poi della fiction “Un medico in famiglia” che ha fatto guadagnare al nostro Lino il titolo di “Nonno d’Italia”. E via tra ricordi e risate, non senza commozione nel parlare di Lucia, l’amatissima moglie scomparsa due anni fa ma sempre presente nei suoi racconti, o ricordando l’amicizia profonda che ha legato Banfi a Papa Francesco.
La serata è quasi un happening tra amici, sul palcoscenico vuoto due sedie ad ospitare intervistatore e intervistato che, dopo trenta anni, è tornato a calcarne le tavole, avvolto dall’amore del pubblico che gli tributa applausi interminabili.
Con il saluto di Lino Banfi si chiude l’edizione 2025 del Todi Festival, una grande edizione che ha finalmente visto tornare al timone il suo creatore, che ha dato spazio a linguaggi differenti e ha saputo attrarre, in location insolite o nei luoghi canonici della cultura, un pubblico variegato, interessato ed entusiasta, che ha giustamente premiato la formula proposta.
Benedetta Tintillini
