Domenica 20 luglio, alle ore 12, nella suggestiva Sala delle Pietre dei Palazzi Comunali di Todi, si terrà il finissage della mostra “Frattalità: reti e rizomi”, personale dell’artista veneto Fernando Garbellotto. In occasione della chiusura dell’esposizione, sarà presentato il catalogo ufficiale edito da Prearo.
Alla cerimonia saranno presenti le autorità cittadine, tra cui il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano e l’Assessore alla Cultura Alessia Marta. Accanto all’artista, interverranno i curatori Giorgio Bonomi, Lorenzo Fiorucci e Sofia Codini, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta del percorso creativo di Garbellotto.
L’esposizione “Frattalità: reti e rizomi”, realizzata con il patrocinio del Comune di Todi e il supporto della Galleria WOW di Perugia, ha proposto oltre trenta opere che raccontano la ricerca artistica dell’autore, noto come il pittore dei frattali. Le sue “Reti frattali” si ispirano alla teoria matematica dei frattali, scoperta da Benoît Mandelbrot nel 1975, per dare forma visiva a un concetto di rete intesa come struttura dinamica e creativa, in grado di autorigenerarsi e svilupparsi all’infinito.
Tra le novità più apprezzate della mostra, le “Reti frattali rizoma” hanno segnato un nuovo capitolo nella produzione dell’artista. Questo ciclo, ispirato al mondo vegetale e in particolare alla struttura dei rizomi – sistemi orizzontali e ramificati di propagazione sotterranea – propone un’ulteriore riflessione sulla complessità e sull’interconnessione dei sistemi viventi e del pensiero umano.
“La rete – afferma Garbellotto – è l’immagine schematica della storia della vita: nodi, biforcazioni, incroci, percorsi non lineari. È un grande processo creativo, non programmato, in cui ogni parte rafforza il tutto”.
L’appuntamento di Todi rappresenta una tappa importante del percorso espositivo di Garbellotto, che tornerà presto in Umbria: a ottobre, una selezione delle sue “Reti frattali barocche” sarà in mostra nella Event room della Pinacoteca comunale di Città di Castello.
Chi è Fernando Garbellotto
Nato a Portogruaro nel 1955, Garbellotto ha sviluppato la propria poetica tra Venezia e Milano. Dopo gli studi classici e una laurea in Giurisprudenza, ha abbracciato l’arte contemporanea fondando nel 1997 il movimento “Caos Italiano”. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi contesti italiani e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e la Peggy Guggenheim Collection. Da sempre affascinato dalle geometrie frattali, ha dato vita a un linguaggio personale e riconoscibile, che unisce arte, scienza e filosofia.
