Il Todi International Music Masters (TIMM), in corso dal 3 al 17 agosto, celebra quest’anno la sua decima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti internazionali dedicati alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti musicali. Nato da un’idea del direttore artistico Antonio Pompa-Baldi, pianista concertista di fama internazionale, docente e capo del dipartimento di pianoforte del Cleveland Institute of Music, il festival è stato concepito con una missione precisa: offrire a giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo l’opportunità di perfezionarsi con grandi maestri, confrontandosi con differenti scuole, culture e approcci alla musica.
Antonio Pompa-Baldi, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali – tra cui il Marguerite Long di Parigi, il Cleveland International Piano Competition e il Van Cliburn International Piano Competition – ha costruito una lunga carriera concertistica che lo ha portato a esibirsi nelle più importanti sale di tutti e cinque i continenti, dalla Carnegie Hall di New York alla Sala Verdi di Milano, dalla Salle Pleyel di Parigi ai principali palcoscenici di Europa, Asia, Nord America, Sud America, Africa e Oceania.
È proprio questa esperienza internazionale a costituire uno dei valori fondanti del TIMM: creare un luogo nel quale giovani musicisti di culture e provenienze diverse possano incontrarsi, studiare insieme e confrontarsi con docenti e concertisti di altissimo livello. La formazione non si limita infatti alla lezione individuale. Il festival vuole essere un’esperienza artistica e umana completa, nella quale il rapporto con i grandi maestri, l’ascolto reciproco e la condivisione di idee contribuiscono alla crescita del giovane artista.
Un elemento fondamentale del progetto è inoltre la possibilità di esibirsi davanti al pubblico nello splendido Teatro Comunale di Todi. I partecipanti sono protagonisti di recital solistici e hanno anche l’opportunità di affrontare il repertorio concertistico per pianoforte e orchestra insieme al TIMM Ensemble, orchestra costituita specificamente per il festival e diretta dal M° Francesco D’Ovidio. Il palcoscenico diventa così parte integrante del percorso didattico: non soltanto un traguardo, ma un laboratorio nel quale imparare a comunicare, ad assumersi responsabilità artistiche e a trasformare lo studio in esperienza musicale condivisa.
Nel corso delle prime dieci edizioni, il TIMM ha accolto giovani provenienti da Asia, Africa, Europa, Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda, trasformando Todi in un vero crocevia internazionale della musica. Molti degli artisti che hanno partecipato al festival hanno successivamente intrapreso importanti carriere e oggi svolgono un’attività concertistica e professionale di rilievo internazionale.
Pompa-Baldi si avvale della collaborazione preziosa del Comune di Todi nonché di musicisti eccellenti che vanno a comporre il corpo docenti del festival, scelti non soltanto per il loro valore come interpreti, ma anche per le loro qualità pedagogiche. Quest’anno ci sono il maestro Eduardo Delgado, argentino, una vera leggenda della pedagogia del concertismo internazionale, i maestri Vivian Li e Jay Sun, che vivono e insegnano in Cina ma hanno operato come didatti e interpreti anche in Canada e negli Stati Uniti, e il maestro Michail Lifits, vincitore del concorso Busoni 2009 e docente all’Università Liszt di Weimar. La presenza di maestri appartenenti a scuole e tradizioni differenti permette agli studenti di ampliare i propri orizzonti e di scoprire che non esiste un’unica strada per arrivare all’espressione artistica.
A completare questa esperienza è il rapporto con Todi e con l’Umbria, con la loro straordinaria ricchezza storica, artistica e culturale. Vivere il festival significa anche immergersi nella cultura italiana, respirare la tradizione di una terra profondamente legata all’arte e alla bellezza e lasciarsi influenzare da un ambiente che arricchisce il musicista non solo professionalmente, ma anche umanamente.
Dopo dieci edizioni, il Todi International Music Masters continua dunque a perseguire la stessa idea da cui è nato: portare il mondo a Todi e portare Todi nel mondo attraverso la musica, offrendo ai giovani talenti gli strumenti per costruire il proprio futuro artistico e creando, al tempo stesso, un ponte autentico tra culture, generazioni e tradizioni musicali.
