Un appuntamento letterario di grande fascino, capace di sfidare le convenzioni della storiografia tradizionale è stato quello di sabato 28 febbraio 2026, è stato ospitato presso la Sala del Consiglio nel Palazzo del Capitano. Protagonista dell’incontro, organizzato dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) – Delegazione di Orvieto, Gruppo di Todi – presieduto da Barbara Tabarrini, è stato il professor Tommaso di Carpegna Falconieri, docente di Storia Medievale presso l’Università di Urbino, che ha presentato il suo ultimo volume: “La storia al contrario. Papesse e antipapi, nani e fantasmi”.
L’evento, patrocinato dai Comuni di Todi e Orvieto, si è aperto con l’introduzione di Raffaele de Lutio, Presidente del FAI Umbria. A dialogare con l’autore è stato Filippo Orsini, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Todi, che ha messo in rilievo lo spessore metodologico dell’opera. “Questo libro va letto, riletto e approfondito – ha osservato Orsini – perché cambia totalmente le coordinate, ma lo fa con ironia, leggerezza e molta spontaneità. È un libro serio che ci fornisce un vero metodo storico”.
Il saggio di Carpegna Falconieri invita infatti a guardare il passato da angolazioni insolite, analizzando come leggende e figure “fuori norma” abbiano influenzato la percezione della realtà. Emblematico, tra i vari episodi trattati, è quello della Papessa Giovanna: una figura leggendaria che Orsini ha indicato come chiave di lettura per temi complessi. “La vicenda di questa donna che si fa papa – ha spiegato il Direttore dell’Archivio – è una leggenda che è stata pensata e che ci mette palesemente di fronte al tema della misoginia, ma che diventa al contempo un simbolo del femminismo”.
D’altronde, l’autore non è nuovo a queste incursioni nel ‘medievalismo’ e nella metodologia della ricerca. Professore di Storia medievale all’Università di Urbino e Presidente della Società romana di storia patria, Tommaso di Carpegna Falconieri è una figura di primo piano nel panorama accademico: autore di circa 300 saggi e di numerosi volumi tradotti in varie lingue, la sua ricerca spazia dalla storia della Chiesa allo studio di come il Medioevo venga recepito e reinventato nelle epoche successive.
Il volume presentato a Todi, articolato come una sinfonia in quattro tempi, si snoda tra le vicende degli antipapi, l’esplorazione di un enigmatico “popolo di nani” e il sussurro di fantasmi femminili, confermando la vitalità culturale della città di Jacopone e l’appuntamento curato dal Gruppo FAI ha offerto un’occasione di approfondimento sui linguaggi della storiografia, confermando l’interesse della città per i percorsi di divulgazione culturale di alto profilo.
Maria Vittoria Grotteschi
