Todi: Filippo Orsini svela la storia inedita dell’Ospedale della Carità

ospedale della carità

È stato un viaggio a ritroso nei secoli per riscoprire il cuore pulsante della solidarietà tuderte, l’attesa conferenza dedicata all’antico Ospedale della Carità tenutasi nel pomeriggio di sabato 18 aprile, nella prestigiosa Sala del Consiglio dei Palazzi Municipali. L’evento è stato organizzato in occasione dell’avvenuta restituzione alla città della Chiesa del Cimitero Vecchio.

Protagonista dell’incontro è stato il Direttore dell’Archivio Storico Comunale, il dottor Filippo Orsini, che ha catturato l’attenzione di un pubblico scelto e attentissimo. In prima fila, a testimoniare il valore civile di questa ricostruzione storica, erano presenti il Sindaco Antonino Ruggiano, che ha introdotto l’incontro, e il Vicesindaco Claudio Ranchicchio, insieme a numerosi esponenti del mondo culturale cittadino.

Il percorso è partito dall’illustrazione del restauro della chiesa di San Francesco (l’unico ambiente sopravvissuto del complesso ospedaliero, tra i più antichi d’Italia), realizzata a cura dell’architetto Alessandro Comodini. Da qui, Orsini ha meticolosamente ricostruito la storia del sito grazie a uno studio accurato e inedito condotto sui documenti d’archivio: tra piante topografiche, dipinti, inventari e verbali, ha permesso ai presenti di rivivere quasi plasticamente uno spaccato di vita cittadina lungo un arco temporale vastissimo.

Un itinerario che parte dal 1216 quando, secondo la tradizione, fu proprio San Francesco d’Assisi a fondare una prima capanna, basata sulle celebri ‘forcine’, per dare ricovero ai bambini abbandonati. Da quel primo nucleo nacque una straordinaria opera documentata dalla metà del 1200 e rimasta attiva in quel luogo fino al 1794: una realtà legatissima al Comune di Todi, tanto che già nello Statuto del 1275 era l’ente pubblico a nominare i rettori di quello che veniva definito ‘Luogo Pio’.

Grazie alla narrazione affascinante di Orsini, i documenti hanno smesso di essere semplici oggetti di studio per trasformarsi in voci vive, rivelando anche i lati più critici di questa storia. Definita a volte brutalmente come ‘bastarderia’ o ‘Ospedale dei Proietti’, la struttura è stata per secoli il teatro di momenti di grande sofferenza legati alla gestione dei neonati esposti, ma anche il simbolo di una carità instancabile. Il legame con la Chiesa del Cimitero Vecchio, parte integrante di un antico complesso monumentale purtroppo andato perduto, è stato il filo conduttore dell’excursus storico conclusosi con la suggestiva ricostruzione 3D dell’ospedale nella fase del suo massimo fulgore, curata dagli architetti Stefano e Francesco Boncio.

L’emozione per questo ‘ritrovamento’ storico culminerà sabato 24 aprile alle 18, quando la Chiesa sarà ufficialmente inaugurata con una Messa celebrata da Don Francesco Valentini, seguita da un concerto della soprano Laura Toppetti. Un’occasione per la cittadinanza di riappropriarsi di una consapevolezza storica fatta di assistenza, arte e profonda umanità.

Maria Vittoria Grotteschi

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