Un concerto leggendario, registrato in gran segreto nella Torre del Palazzo dei Priori, fresca di restauro, sarà svelato oggi in anteprima assoluta al Todi Festival. L’appuntamento è alle 18:30 alla Sala Vetrata dei Palazzi Comunali, dove il pubblico potrà assistere alla proiezione del primo capitolo della nuova edizione di Experimental Vim, progetto audiovisivo ideato e promosso da Visioninmusica.
Il format, giunto alla quarta edizione, unisce musica, paesaggio e suggestione visiva in un’esperienza immersiva e senza pubblico, pensata per restituire tutta l’intimità dell’incontro tra artista e luogo. Dopo mesi di lavoro tra registrazioni e montaggi, il risultato approda a Todi come special event del Festival, prima di essere pubblicato online con cadenza settimanale.
La Torre dei Priori diventa palcoscenico
Il protagonista tuderte è il chitarrista americano Andy Timmons, considerato tra i grandi nomi della chitarra contemporanea, che ha portato la sua sensibilità melodica e la sua tecnica impeccabile all’interno della Torre del Palazzo dei Priori, riaperta al pubblico dopo un secolo. Un luogo di storia che si trasforma in cassa armonica, capace di amplificare ogni sfumatura della musica.
Ma il progetto non si ferma a Todi. Le nuove produzioni coinvolgono altri gioielli dell’Umbria: il violinista Stefan Milenkovich nel Bosco di San Francesco ad Assisi, il bassista spagnolo Vicenç García a Spoleto, il sassofonista e cantante Antonio Lizana con il ballerino flamenco El Mawi de Cádiz al bacino del Rio Grande di Amelia, e il duo blues-folk Mountain Men tra le grotte di Orvieto Underground.
Un mosaico audiovisivo per raccontare l’Umbria
Girato in tecnologia 4K, con riprese aeree e un’estetica cinematografica curata nei dettagli, Experimental Vim è diventato un fenomeno artistico internazionale, capace di raggiungere oltre mezzo milione di spettatori da tutto il mondo e di trasformare il canale YouTube di Visioninmusica – quasi 7 milioni di visualizzazioni – in una vetrina globale per la cultura italiana.
Nelle passate edizioni hanno partecipato artisti del calibro di Mike Dawes, Tigran Hamasyan, Ana Carla Maza, Paul Gilbert e Matteo Mancuso. Con le nuove cinque produzioni, in uscita tra settembre e ottobre, il progetto conferma la sua missione: far dialogare musica e paesaggio, trasformando l’Umbria in uno scenario sensoriale unico.
Il debutto al Todi Festival non è soltanto un’anteprima: è un invito a scoprire come un “concerto segreto” possa diventare racconto universale, dove l’arte incontra i luoghi e li restituisce al mondo con rinnovata bellezza.
