Todi: il vino come motore di promozione del territorio

nido dell'aquila vega

L’estate 2026 di Todi si apre all’insegna del vino e dell’enoturismo, con un calendario di eventi che mette al centro la qualità delle produzioni locali, la valorizzazione della DOC e la promozione del territorio come destinazione d’eccellenza nel panorama enologico italiano. Un percorso costruito dall’Amministrazione comunale insieme alle cantine della DOC Todi e agli operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra vino, cultura, paesaggio e ospitalità.

Il comparto vitivinicolo tuderte rappresenta oggi una realtà in crescita, con circa venti cantine e un centinaio di aziende viticole distribuite su oltre 500 ettari coltivati, per una produzione che sfiora i due milioni di bottiglie l’anno, parte delle quali destinate ai mercati esteri. Tra le eccellenze più rappresentative spicca il Grechetto di Todi, vitigno autoctono dalle origini antiche, già citato da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, simbolo identitario di una tradizione che guarda al futuro.

Negli ultimi anni, accanto alla crescita qualitativa delle produzioni, il territorio ha sviluppato una rete sempre più solida di collaborazione tra istituzioni e imprese, con l’obiettivo di costruire un modello di turismo sostenibile capace di integrare l’esperienza del vino con quella del patrimonio storico-artistico, della gastronomia e del paesaggio.

Il primo tassello di questo percorso è stato l’Assemblea nazionale di Associazione Città del Vino, ospitata per la prima volta a Todi il 27 e 28 giugno. Un appuntamento che ha portato in città amministratori, produttori, giornalisti e operatori del settore da tutta Italia, offrendo una significativa occasione di visibilità e confronto sul futuro del comparto.

Il calendario proseguirà l’11 luglio con “Le Notti del Vino”, format nazionale promosso proprio dalle Città del Vino. La cornice scelta sarà il Nido dell’Aquila, luogo simbolico legato alla fondazione della città, dove le cantine della DOC presenteranno vini ed esperienze enoturistiche rivolte a visitatori italiani e stranieri. La serata alternerà approfondimenti culturali, come l’intervento dello storico Manuel Vaquero Pineiro dedicato al vitigno autoctono Greco Nero, a degustazioni guidate abbinate alle eccellenze agroalimentari del territorio, il tutto accompagnato da momenti musicali.

Il terzo appuntamento sarà il 10 agosto con Calici di Stelle, organizzato in collaborazione con Movimento Turismo del Vino. La manifestazione unirà visite guidate ai principali monumenti cittadini a una serata conclusiva al Nido dell’Aquila, dedicata alla degustazione dei vini locali in un’atmosfera di convivialità e accoglienza pensata anche per il pubblico internazionale.

“Con queste iniziative – sottolinea il vicesindaco e consigliere nazionale Claudio Ranchicchio – Todi conferma la volontà di investire sull’enoturismo quale leva di crescita e sviluppo. Il vino rappresenta uno degli elementi più autentici della nostra identità e diventa il filo conduttore di un’offerta che unisce paesaggio, cultura, storia, produzioni di qualità e ospitalità”.

Sulla stessa linea il sindaco Antonino Ruggiano, che evidenzia come la sinergia tra istituzioni, produttori e operatori possa generare nuove opportunità economiche e occupazionali, contribuendo a dare sempre maggiore visibilità nazionale e internazionale a un patrimonio che affonda le proprie radici nella storia e nella vocazione agricola del territorio. Un patrimonio che, oggi più che mai, punta a fare del vino uno dei principali ambasciatori di Todi nel mondo.

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