La storia negli abiti a Todi: Workshop di Sartoria Storica con Elena Guerrieri

elena guerrieri sartoria storica

Alcuni mestieri custodiscono la memoria in modo diverso dai libri, eppure con straordinaria efficacia. Come la sartoria storica, dove l’ago che attraversa la stoffa ricostruisce un abito e insieme un’epoca, un modo di abitare il mondo, raccontare il proprio rango e la propria identità. È questa l’importanza dell’iniziativa, non a caso patrocinata dal Comune di Todi, grazie alla quale è stato voluto il Workshop di Sartoria Storica che prenderà in esame in particolare l’abito femminile medievale. Ideato e condotto da Elena Guerrieri, docente di modellistica e sartoria presso l’Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), si svolgerà tra il 29 agosto e il 6 settembre a Todi con un percorso di ventiquattro ore e sarà dedicato alla ricostruzione filologica del costume del XIV secolo.

E’ un’occasione preziosa, non soltanto per sarti, rievocatori e appassionati di costume storico, ma per tutti coloro che desiderano conoscere il Medioevo attraverso una prospettiva concreta, fatta di gesti, materiali e antichi saperi. Perché la storia, appunto, non vive soltanto nei documenti o nei monumenti: continua a raccontarsi anche nella trama di un tessuto, nel taglio di una veste, nella pazienza di una cucitura eseguita come secoli fa.

Il laboratorio alternerà studio e pratica, conducendo i partecipanti dalle fonti iconografiche agli strumenti del mestiere. Gli affreschi tuderti, i documenti conservati nell’Archivio storico e le testimonianze figurative diventeranno il punto di partenza per comprendere come si vestivano le donne nella Todi trecentesca, quali differenze distinguessero la nobiltà dal ceto mercantile o dagli artigiani, quale significato assumessero i colori, le stoffe e gli accessori, con una  particolare attenzione ai richiami araldici dello stemma dell’Aquila e al cromatismo che caratterizzava i rioni cittadini.

La ricerca lascerà quindi spazio alla manualità. Punto dopo punto, Elena Guerrieri accompagnerà i partecipanti nell’apprendimento delle tecniche di cucitura medievale, delle finiture tradizionali, della realizzazione di bottoni e occhielli, fino al confezionamento completo dell’abito femminile. Un lavoro paziente, nel quale la precisione artigianale diventa il naturale proseguimento dello studio storico.

L’ultima parte del percorso sarà dedicata agli accessori – scarselle, cinture in tessuto e veli -dettagli solo apparentemente marginali, ma fondamentali per restituire autenticità alla ricostruzione. Ogni manufatto sarà infine sottoposto a una verifica filologica, nel rispetto di quella fedeltà alle fonti che costituisce il tratto distintivo del lavoro di Elena Guerrieri.

Il workshop, previsto nei fine settimana 29-30 agosto e 5-6 settembre con orario 10-13 e 14-1) (informazioni e iscrizioni presso Elena Guerrieri al 333 2722412 o Patrizia Durastanti al 351 8797401, e-mail elenaguerrieri.eli@gmail.com) si concluderà con un momento di restituzione alla città. I costumi realizzati saranno infatti esposti durante la Disfida di Todi, entrando a far parte di quella grande narrazione collettiva che ogni anno riporta il centro storico alla sua dimensione medievale. È forse questo l’aspetto più affascinante dell’iniziativa: trasformare lo studio in esperienza, la ricerca in patrimonio condiviso, dimostrando come l’artigianato possa ancora essere uno straordinario strumento di tutela della memoria.

Maria Vittoria Grotteschi

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