Mostre. A Torgiano “Sonnambulismi”, la personale di Massimo Luccioli

massimo luccioli

L’Amministrazione Comunale di Torgiano, in concomitanza dell’inizio dell’Agosto Torgianese, ha presentato la mostra Sonnambulismi, rassegna personale dell’artista Massimo Luccioli, scultore, disegnatore, e tra i massimi maestri ceramisti italiani. Un percorso espositivo in cui disegno e ceramica si incontrano, dando vita a opere sospese tra realtà e immaginazione. Segni, materia e forme emergono lentamente, invitando ogni visitatore a scoprire significati sempre nuovi. La mostra, che arricchisce la proposta del già folto programma dell’Agosto Torgianese, presenta un nutrito nucleo di opere dell’artista tarquiniense, grandi sculture e disegni, attraverso cui se ne potrà ripercorrere la ricerca degli ultimi decenni, ritrovandovi i temi da lui più amati e praticati durante cinquant’anni di attività.

“È con grande piacere che accogliamo negli spazi espositivi di Palazzo Graziani Baglioni la mostra sonnambulismi di Massimo Luccioli-le parole dell’Assessore alla Cultura del Comune di Torgiano Elena Falaschi – artista che da anni indaga con originalità il rapporto tra disegno e ceramica come due facce di un’unica ricerca creativa e spirituale. Le opere esposte nascono da un gesto istintivo e quasi automatico, che l’artista guida con sapienza fino a far emergere, dalla materia e dal segno, volti, corpi e paesaggi so-spesi tra riconoscibilità e mistero, in perfetto equilibrio tra consapevolezza e inconscio. Un percorso che affonda le radici nella lezione surrealista e nell’antica cultura etrusca, in mondi apparentemente lontani tra loro, ma che trovano un punto di contatto nell’opera di questo artista”

Luccioli, formatosi a Tarquinia negli anni Settanta nell’officina di Etruscu Ludens, a stretto contatto con il grande surrealista cileno Roberto Sebastián Matta, nel tempo ha messo a punto una tecnica raffinatissima di cottura della ceramica, utilizzando ossidi naturali e forni a riduzione di ossigeno, e arrivando a riprodurre il misterioso e fascinoso bucchero etrusco, dall’apparenza nera, sia in superficie, sia nel cuore della materia. L’identità etrusca, così intimamente radicata nel territorio della Tuscia, è stata completamente adottata e assimilata da Luccioli, che può a buon titolo essere compreso tra gli ultimi grandi etruschi del Novecento, come sono stati felicemente definiti dalla critica artisti di delicata misteriosità arcaica come Arturo Martini o Alberto Giacometti.

“La mostra ha anche il merito di gettare un ipotetico ponte tra due realtà d’eccellenza della produzione e della storia della ceramica – dichiara Mario Finazzi, il curatore della mostra- quali sono la regione di Tarquinia e quella di Torgiano. Nonostante l’apparente distanza delle tecniche utilizzate, il disegno da un lato e la ceramica dall’altro, i lavori di Luccioli rivelano con evidenza come una forte coerenza ne abbia sempre caratterizzato il pensiero e il metodo operativo. I segni vengono graffiati, accumulati, tracciati con furore e frenesia tanto sulla carta quanto sulla terra, seguendo un processo allo stesso tempo gestuale e automatico, di vigorosa spontaneità espressiva e che può ricordare il linguaggio degli espressionisti astratti: è un canale che l’artista apre con il proprio profondo, quasi disegnasse e plasmasse la materia in trance o in uno stato di sonnambulismo”

La mostra Sonnambulismi sarà visitabile dal 1° agosto fino al 30 settembre, nelle sale espositive di Palazzo Graziani Baglioni, negli stessi giorni in cui si svolgerà la manifestazione Vinarelli, e dialogherà con le numerose mostre di pittura e arte contemporanea ospitate nel centro storico, per l’occasione, offrendo così un ulteriore tassello di un percorso culturale che caratterizza Torgiano e ne conferma la vocazione artistica. Un’occasione, dunque, per vivere l’arte contemporanea in uno dei luoghi simbolo di Torgiano.

Elena Capuccella

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.