C’è chi sale sul palco per esibirsi e chi, invece, riesce a trasformare un concerto in una festa collettiva. Jonté Mayon appartiene senza dubbio alla seconda categoria. La sua esibizione a Umbria Jazz ha rappresentato uno dei momenti più coinvolgenti dell’edizione 2026, grazie a un omaggio appassionato alle grandi voci femminili della black music che ha fatto cantare e ballare il pubblico dall’inizio alla fine.
Con un’energia contagiosa e una presenza scenica magnetica, l’artista ha costruito uno spettacolo incentrato sugli evergreen che hanno segnato la storia della musica internazionale. Da “The Best” di Tina Turner a “Respect” di Aretha Franklin, passando per “I Will Survive” di Gloria Gaynor, ogni brano è stato interpretato con personalità e rispetto, senza limitarsi all’imitazione ma restituendone tutta la forza espressiva.
La voce potente e versatile di Jonté Mayon ha attraversato soul, funk, rhythm & blues e disco con naturalezza, accompagnata da una band impeccabile che ha saputo valorizzare ogni sfumatura degli arrangiamenti. Il risultato è stato uno spettacolo dinamico, elegante e ricco di ritmo, capace di coinvolgere spettatori di ogni età.
Fin dai primi brani il pubblico perugino ha risposto con entusiasmo, cantando, battendo le mani e lasciandosi trascinare dall’atmosfera di festa. Un’affinità che l’artista ha voluto sottolineare più volte dal palco, ringraziando Perugia per il calore e l’affetto dimostrati non solo durante il concerto, ma nel corso di tutta la sua permanenza al festival. Parole sincere che hanno rafforzato il legame creatosi con gli spettatori e che sono state accolte da un lungo applauso.
Il concerto è stato molto più di una sequenza di grandi successi: è stato un tributo alla forza, al talento e all’eredità delle artiste che hanno cambiato la storia della musica afroamericana. Tina Turner, Aretha Franklin, Gloria Gaynor e le altre protagoniste di questo ideale viaggio musicale sono state celebrate con rispetto, energia e una straordinaria capacità comunicativa.
Ancora una volta Umbria Jazz ha dimostrato di saper offrire spettacoli capaci di unire qualità artistica e partecipazione popolare. E Jonté Mayon, con il suo entusiasmo, il suo carisma e una voce capace di accendere la platea, ha saputo lasciare il segno, regalando al pubblico una serata di pura musica e di autentica condivisione. Una di quelle esibizioni che ricordano come i grandi classici, quando vengono interpretati con passione e talento, non smettano mai di emozionare.
Benedetta Tintillini
