È stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria la legge regionale n. 4 del 7 aprile 2026 che consente la tumulazione delle ceneri degli animali d’affezione insieme ai propri padroni. La nuova norma, inserita all’interno della cosiddetta legge ‘Omnibus’, modifica ufficialmente il Testo unico in materia di sanità e servizi sociali, introducendo la possibilità per i cittadini di richiedere che i propri compagni di vita possano riposare nello stesso loculo o nella tomba di famiglia.
Il nuovo comma 7-bis dell’articolo 186 stabilisce le condizioni necessarie per accedere a questa pratica. È fondamentale che vi sia una volontà chiaramente espressa in vita dal defunto o, in alternativa, una richiesta formale presentata dagli eredi. Per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e del decoro cimiteriale, la legge prevede l’obbligo della cremazione preventiva dell’animale e la conservazione delle ceneri in una teca separata rispetto a quella del padrone. Si tratta di un passaggio normativo che disciplina un ambito finora privo di una regolamentazione specifica a livello regionale.
“Con questa scelta di civiltà – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – l’Umbria dimostra di saper ascoltare il cuore dei suoi cittadini e di riconoscere il valore profondo degli affetti che non conoscono barriere di specie. Consentire che il riposo eterno avvenga insieme ai nostri compagni a quattro zampe non è solo un atto di sensibilità verso gli animali, ma un gesto di profondo rispetto verso il desiderio dei padroni di non separarsi mai da chi ha donato loro amore incondizionato. È un passo avanti normativo che unisce pragmatismo amministrativo e umanità”.
L’efficacia operativa della norma dipenderà ora dal regolamento attuativo che la direzione regionale Salute e Welfare sta elaborando. Il documento dovrà definire nel dettaglio le procedure tecniche e amministrative che i Comuni e i servizi cimiteriali saranno tenuti a seguire. Questo passaggio tecnico assicurerà un’attuazione uniforme su tutto il territorio regionale, fornendo ai cittadini e agli uffici competenti linee guida chiare per l’esercizio di questo nuovo diritto, consolidando al contempo l’immagine della regione come territorio attento alla tutela della dignità degli animali d’affezione.
Maria Vittoria Grotteschi
