Umbria Antica: nella lectio di Braconi i segreti del potere a tavola

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Quando il cibo si trasforma in un documento storico, la narrazione del passato abbandona la polvere degli archivi per farsi materia viva. È questa la lezione magistrale che il professor Paolo Braconi, archeologo e archeogastronomo già docente presso l’Università degli Studi di Perugia, ha offerto a Todi nel pomeriggio del 26 febbraio, nella Sala del Consiglio Comunale cittadino, come preludio alla quinta edizione di Umbria Antica Festival.
Con la relazione dal titolo Quando il cibo racconta la storia (e la storia il cibo), Braconi ha dimostrato come l’analisi di un antico banchetto o il controllo sistematico di un mercato possano rivelare dinamiche sociali e geopolitiche insospettabili. Lo studioso ha condotto il pubblico in un viaggio attraverso i secoli, spiegando come le rotte dell’olio e del vino o la gestione delle derrate alimentari non fossero semplici necessità logistiche, ma veri e propri pilastri su cui si reggevano i rapporti di forza nel Mediterraneo antico. Lo stile di Braconi, rigoroso nella scientificità ma affascinante nell’esposizione, ha confermato il marchio di fabbrica del Festival: un’alta divulgazione capace di svelare come il controllo di una risorsa primaria possa definire il destino di un impero.
Questa indagine accurata sul ‘sapore del sapere’ costituisce l’anima della manifestazione che animerà Todi dal 27 al 29 marzo. A suggellare il senso profondo di questa quinta edizione sono le parole della coordinatrice del Festival, Costanza Motta, che chiarisce la portata culturale dell’evento: “Si parlerà di cibo, ma non solo, perché parlare di cibo non è solo parlare di cibo, ma è parlare di economia, è parlare di potere, è parlare di cultura in generale. All’interno delle lezioni andremo a scoprire anche tutti i sapori che ha la storia antica. Si parlerà di olio e si parlerà di vino, ma non solo, si parlerà di spezie, di banchetti, di simposio ed anche di cibo come strumento di potere. Conosciamo ad esempio l’espressione ‘panem et circenses’ e la utilizziamo ancora e sappiamo che a Roma le distribuzioni gratuite di grano, per dirne una, erano un modo per controllare la plebe”.
Con questa chiave di lettura, Umbria Antica si conferma un appuntamento imperdibile per chi vuole riscoprire le radici della nostra identità attraverso il gusto della conoscenza.

Maria Vittoria Grotteschi

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