Sono iniziate, nella sede perugina della Camera di Commercio dell’Umbria, le degustazioni ufficiali dei vini in concorso per la quinta edizione de “L’Umbria del Vino”, il concorso enologico regionale che negli anni si è affermato come uno dei principali strumenti di valorizzazione del comparto vitivinicolo umbro.
A giudicare i campioni in gara è una commissione di alto profilo, coordinata dall’enologo Riccardo Cotarella e composta da esperti del settore: gli enologi Maurilio Chioccia, capo panel, Pierpaolo Chiasso, Paolo Brogioni e Andrea Radicchio; i sommelier Pietro Marchi, presidente AIS Umbria, e Massimo Caponi; la giornalista enogastronomica Francesca Granelli. Un team chiamato a valutare, con criteri rigorosi, la qualità dei vini presentati dalle cantine umbre.
L’edizione 2026 segna un traguardo importante: sono ben 57 le aziende vitivinicole iscritte, un numero record che testimonia la crescente credibilità e attrattività del concorso. I vini partecipano in sei categorie: vino bianco, rosso, rosato, spumante di qualità, frizzante e dolce. Tutti, ad eccezione degli spumanti di qualità, devono rientrare nelle classificazioni DOC, DOCG o IGT. Accederanno ai premi i vini che raggiungeranno almeno 85 centesimi su 100, concorrendo anche a riconoscimenti speciali come “giovane imprenditore”, “impresa al femminile” e “vino biologico”.
I prossimi passaggi sono già calendarizzati: a metà febbraio verranno proclamate le aziende vincitrici, mentre per conoscere i vini premiati e le singole categorie bisognerà attendere la cerimonia ufficiale del 24 febbraio, alle ore 10, presso il Centro congressi della Camera di Commercio dell’Umbria.
«Siamo alla quinta edizione de L’Umbria del Vino, un concorso giovane ma i cui risultati già si vedono – ha dichiarato il presidente della CCIAA Umbria, Giorgio Mencaroni –. La partecipazione record di quest’anno è motivo di grande soddisfazione. Le cantine si iscrivono non solo nella speranza di vincere, ma perché questo concorso rappresenta un’occasione di confronto e di crescita». Mencaroni ha inoltre ricordato l’impegno della Camera di Commercio nell’organizzazione, insieme a ByWine, dell’edizione 2026 di Umbria of Wine, l’incoming b2b che a metà marzo porterà in regione circa trenta buyer stranieri.
Sulla stessa linea il segretario generale della Camera di Commercio, Federico Sisti: «Il concorso dimostra che il vino umbro ha una qualità altissima e grandi possibilità di affermarsi sul mercato. Il nostro obiettivo è portare i produttori sempre più vicini ai consumatori, attraverso attività di internazionalizzazione, partecipazione a fiere e valorizzazione nei ristoranti e negli esercizi commerciali».
Promosso dalla Camera di Commercio dell’Umbria tramite Promocamera, il concorso vede la collaborazione di Regione Umbria, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, 3A Parco tecnologico agroalimentare, Strade del Vino e dell’Olio e Confcooperative. Un lavoro di rete che punta a rafforzare l’identità e la presenza dei vini umbri in Italia e all’estero.
