L’età che avanza può non essere esclusivamente sinonimo di isolamento o mera assistenza, c’è spazio per una stagione di partecipazione attiva e dignità sociale. È questo il cuore del Protocollo d’intesa per l’invecchiamento attivo, siglato il 28 aprile nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. L’accordo, sottoscritto dall’assessore al Welfare Fabio Barcaioli e da una vasta rete di attori istituzionali, segna una svolta culturale necessaria: lo spostamento del concetto di ‘anziano’ da passivo oggetto di cura a soggetto attivo di cultura e partecipazione.
L’atto recepisce la Legge Regionale 11/2015, superando finalmente una visione del welfare basata esclusivamente sull’emergenza. La rilevanza di questo protocollo risiede proprio nella volontà di ricucire i legami sociali: termini come ‘staffetta generazionale’, ‘formazione permanente’ e ‘scambio tra generazioni’ non sono solo clausole burocratiche, ma corde che toccano i temi profondi del viaggio della vita, gli stessi che oggi sono al centro del dibattito pubblico sul benessere delle nostre comunità.
Tra i firmatari figurano, oltre alla Regione e all’Anci, ‘attori pesanti’ della vita culturale umbra come la Fondazione Perugia e il Cesvol. Il loro coinvolgimento garantisce che l’accordo non resti una dichiarazione d’intenti, ma si traduca in progetti concreti sul territorio. La Presidente della Regione ha infatti sottolineato come la collaborazione tra sanità e welfare sia decisiva per mettere in pratica il principio di sussidiarietà, riconoscendo parità di ruolo al Terzo Settore.
Il documento istituisce un Tavolo di coordinamento permanente incaricato di promuovere stili di vita sani e, soprattutto, di valorizzare il ruolo dei senior anche nel mondo del lavoro e del tutoraggio. In una regione che affronta sfide demografiche importanti, la sfida sarà passare dalle firme alle azioni. L’augurio è che questo patto accenda un motore capace di trasformare la longevità in una risorsa vitale, offrendo una ‘bussola’ sicura alle nuove generazioni e rendendo le nostre città luoghi realmente accoglienti per ogni età.
Maria Vittoria Grotteschi
