Al Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC), fino all’11 gennaio 2026, è visitabile la mostra “Valerio Adami. Mito e spiritualità”, a cura di Italo Tomassoni e Vera Agosti. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e realizzata in collaborazione con l’Archivio Valerio Adami e la Fondazione Marconi, omaggia uno dei protagonisti indiscussi dell’arte contemporanea internazionale in occasione dei suoi novant’anni.
Il percorso espositivo raccoglie cinquanta opere di grande formato e una selezione di disegni preparatori, che costituiscono la base concettuale della pittura di Adami. In questi lavori si riflette una continua ricerca del trascendente, tra filosofia, mito e spiritualità universale. L’artista bolognese intreccia simboli e narrazioni che attraversano religioni, culture e tempi diversi: angeli, sfingi, Caronte, il muro del pianto, le menorah e le moschee convivono in un linguaggio visivo rigoroso, costruito su un disegno netto e un uso calibrato del colore.
L’universo pittorico di Adami si muove tra sacro e profano, in una tensione che diventa racconto dell’esistenza. La sua visione del mondo è un continuo fluire, una metamorfosi che trova nella forma chiusa – cifra stilistica dell’artista – la sua armonia più compiuta. Come ha sottolineato il curatore Italo Tomassoni durante l’inaugurazione, “Adami si occupa di metafisica, di ciò che va oltre l’esperienza umana: nelle sue opere la spiritualità è sempre presente, come forza interiore che plasma la realtà visiva e poetica”.
L’artista e il suo percorso
Nato a Bologna nel 1935, Valerio Romani Adami ha studiato tra Venezia e Milano, all’Accademia di Brera con Achille Funi. La sua formazione è segnata anche dall’incontro con Oskar Kokoschka. Dagli anni ’60, insieme alla moglie Camilla, intraprende una vita di viaggi e incontri: Parigi, New York, Israele, India, America Latina. Tra gli amici e compagni di riflessione figurano Italo Calvino, Jacques Derrida, Carlos Fuentes e Luciano Berio.
Le sue opere sono conservate nei più importanti musei del mondo, tra cui il MoMA e il Jewish Museum di New York, il Centre Pompidou e il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, oltre che in collezioni pubbliche e private in Europa, Israele e America Latina.
Informazioni pratiche
Titolo: “Valerio Adami. Mito e spiritualità”
Sede: CIAC, Via del Campanile 13, Foligno (PG)
A cura di: Italo Tomassoni e Vera Agosti
Periodo: Fino all’11 gennaio 2026
Orari: Fino al 2 novembre: giov–dom 10.30-13 / 15.30-19. Dal 3 novembre: giov–dom 10.30-13 / 15.30-18
Biglietti: Intero €8; Ridotti €6 e €3; gratuito per bambini sotto i 5 anni, guide, giornalisti e accompagnatori di disabili.
Info: tel. 366.6635287 – www.ciacfoligno.it
Con “Mito e spiritualità”, Foligno si conferma ancora una volta crocevia dell’arte contemporanea e spazio di dialogo tra estetica e pensiero, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per entrare nel mondo poetico e visionario di Valerio Adami.
