Yemen: milioni di bimbi a rischio per una drammatica carestia

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Lo Yemen è vicino a una drammatica carestia al punto che 12 milioni di bambini hanno bisogno di aiuti e assistenza, tanto che ben 325.000 sotto i 5 anni soffrono già di forme di malnutrizione acuta grave. È l’allarme lanciato dal direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore. Il paese, prima terreno di scontro di una guerra civile iniziata nel 2014 con un conflitto interno tra  i ribelli Houthi e il governo del presidente Hadi, guerra poi proseguita nel 2015 con l’intervento d’una coalizione a guida saudita a sostegno del governo di Hadi, si trova al centro di un’ immensa catastrofe umanitaria.

“Mentre lo Yemen si avvicina a quella che il Segretario generale dell’ ONU ha definito come potenzialmente la ‘peggiore carestia da decenni’ – evidenzia Fore – il rischio per le vite dei bambini è più alto che mai. E i segnali di allerta sono chiari da troppo tempo”. Dopo aver rilevato come detto sopra che più di 12 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria e che i tassi di malnutrizione tra loro hanno raggiunto livelli record in molte parti del paese, con un incremento, solo quest’anno, del 10%, l’Unicef sottolinea che più di 5 milioni di bimbi stanno pure affrontando una minaccia di colera e diarrea acquosa acuta, oltre al Covid che ha contribuito a mettere in ginocchio il paese. “Povertà cronica, decenni di sottosviluppo e oltre 5 anni di conflitto incessante
– informa Fore – hanno esposto bambini e famiglie a una combinazione letale di violenza e malattie”, così che oggi lo Yemen è un paese assediato da violenza, dolore e sofferenze, con un’economia a pezzi e un sistema sanitario al collasso da anni.
Il tutto mentre innumerevoli scuole, ospedali, stazioni idriche e altre infrastrutture pubbliche cruciali sono state danneggiate e distrutte nei combattimenti. Nel paese, sostiene l’ Unicef, il disinteresse per il diritto internazionale umanitario è “incredibilmente palese”.

L’Unicef, nello Yemen, “è sul campo da decenni”, rileva una nota dell’organizzazione: “Negli ultimi anni, abbiamo ampliato la nostra presenza per accelerare la distribuzione di aiuti umanitari a milioni di bambini, aiutandoli ad alleviare le sofferenze e salvare le loro vite, ma non possiamo arginare i danni all’infinito. Tutte le parti in conflitto devono tenere i bambini lontano dai pericoli e consentire accesso senza ostacoli alle comunità che hanno bisogno di aiuto, come loro dovere secondo il diritto internazionale umanitario. Abbiamo bisogno – prosegue l’Unicef – che i donatori si attivino e di fondi urgenti”.

Mentre ci avviciniamo alla fine dell’anno, l’appello umanitario ha ricevuto solo 237 milioni di dollari sui 535 che sarebbero necessari. Peraltro, si evidenzia, “l’aiuto umanitario da solo non fermerà la carestia o farà terminare la crisi in Yemen, perché è fondamentale fermare la guerra, supportare l’economia e ampliare le risorse. Solo la fine di questo conflitto brutale è per i bambini il modo in cui poter realizzare il loro potenziale, riprendersi la propria infanzia e, infine, ricostruire il proprio paese”.

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