Castello delle Forme. Rinasce l’antico palinsesto della porta di ingresso

castello delle forme

Sabato 25 novembre alle ore 15.00, presso la piazza di Castello delle Forme, verrà presentato il recupero dell’affresco di scuola peruginesca dei primi decenni del 1500. L’intervento realizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha permesso di riscoprire l’antico palinsesto commissionato nel 1500 dalla famiglia Della Corgna.

Alla presentazione, fortemente voluta anche dalle associazioni e realtà del paese, coordinate dalla professoressa Giuditta Forasiepi, prenderanno parte il Sindaco Alfio Todini, il Vicesindaco con delega alla Cultura Valentina Bonomi, rappresentati della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il prof. Luca Castrichini, che insieme alla dott.ssa Irene Ranieri ha curato il restauro, e il prof. Elvio Lunghi, docente di storia dell’arte medievale presso l’Università per Stranieri di Perugia.

L’antico affresco, sulla base di una valutazione fatta dal prof. Lunghi, è da attribuirsi a Bernardino di Mariotto dello Stagno (1497-1566), pittore di assoluto livello e tra i maggiori seguaci di Pietro Vannucci. Il palinsesto, che a sua volta ricopre un affresco precedente attribuito al Maestro del 1348 del quale purtroppo si conserva solo una piccolissima parte, raffigura una Madonna con Bambino tra i Santi Costanzo (patrono di Castello delle Forme) e Ercolano. Nei fianchi laterali si riescono ad intravedere una Santa Caterina d’Alessandria e una Santa Margherita di Antiochia.

Tra le rivelazioni più interessanti di questo intervento di recupero c’è anche la riscoperta nella parete di fondo, sia a destra che a sinistra, del nobile stemma della casata dei Della Corgna, insigne famiglia perugina e committenti dell’opera.

“Questo restauro – spiega l’Assessore Gionata Moscoloni – è stato possibile grazie ad un lavoro, fianco a fianco, della comunità di Castello delle Forme, delle istituzioni e dei tecnici e restauratori. Un risultato molto importate che ci permette di riportare alla luce un vero e proprio gioiello pittorico. Non è la prima operazione in questo senso che l’Amministrazione ha promosso in questi anni e stiamo continuando a lavorare per riscoprire e valorizzare altre emergenze artistiche di cui il nostro territorio e ricco”.

 

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