Beni UNESCO: nasce la prima Carta Nazionale della sostenibilità

cammino delle colline del prosecco

Difendere la straordinaria ricchezza dei territori UNESCO italiani dagli effetti del loro stesso successo turistico. È questa la sfida lanciata a Treviso nel corso dell’incontro “Quando la sostenibilità incontra il patrimonio. I beni UNESCO e lo sviluppo turistico a misura di territorio”, appuntamento organizzato dalla Camera di commercio di Treviso-Belluno insieme a Isnart nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia promosso da 22 Camere di Commercio italiane con Unioncamere.

Al centro della giornata la presentazione della prima “Carta Nazionale della Sostenibilità delle Destinazioni che ospitano un sito UNESCO”, uno strumento pensato per accompagnare i territori verso modelli di sviluppo turistico sostenibile, capaci di coniugare tutela del patrimonio culturale, qualità della vita delle comunità residenti e crescita economica.

La nuova Carta nasce in un momento in cui il turismo culturale continua a crescere in maniera significativa. Secondo i dati Isnart e dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, la cultura rappresenta per il quarto anno consecutivo la principale motivazione di viaggio degli stranieri in Italia, muovendo il 45% dei visitatori internazionali. Parallelamente, i siti UNESCO hanno registrato un incremento dei visitatori del 14,87% nel 2024 rispetto all’anno precedente.

Una crescita importante che, però, porta con sé nuove criticità: overtourism, pressione urbanistica, cambiamenti climatici, consumo di suolo, spopolamento delle aree interne e crescente difficoltà dei servizi locali nel sostenere i flussi turistici.

“La sfida oggi non è più soltanto proteggere il singolo sito UNESCO, ma salvaguardare l’equilibrio complessivo dei territori che li ospitano”, è stato ribadito durante il confronto che ha visto la partecipazione di istituzioni, amministratori locali, operatori turistici ed esperti del settore culturale.

La Carta Nazionale della Sostenibilità, elaborata da Isnart, si propone come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per amministrazioni, Camere di Commercio e imprese del turismo. Il documento introduce un modello basato su quattro pilastri: sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale, quest’ultima considerata elemento fondamentale per i territori UNESCO.

Particolare attenzione viene dedicata alla governance territoriale integrata, attraverso indicatori capaci di monitorare la pressione turistica, la qualità ambientale, l’accessibilità, l’occupazione, la vitalità delle imprese culturali e la percezione dei visitatori.

I numeri raccontano l’importanza strategica di questi territori: il progetto Mirabilia coinvolge quasi 600 Comuni e 24 siti UNESCO che, pur rappresentando appena il 7% dei Comuni italiani, generano il 19% delle presenze turistiche nazionali.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche temi legati alla gestione sostenibile delle grandi destinazioni turistiche, dalle strategie previste per Milano-Cortina 2026 fino all’utilizzo dei dati satellitari europei Copernicus per proteggere il patrimonio culturale dagli effetti dei cambiamenti climatici.

“Quando nel 2022 presentammo la Carta della Sostenibilità di Cison di Valmarino eravamo convinti che potesse diventare un modello condiviso”, ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza. “Oggi quella intuizione prende forma in una Carta Nazionale che offre alle Camere di Commercio italiane indirizzi comuni per governare lo sviluppo turistico sostenibile dei siti UNESCO”.

Per il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto, la sostenibilità rappresenta ormai una necessità imprescindibile: “L’80% delle presenze turistiche del Veneto si concentra in appena 20 località. Dobbiamo accompagnare i visitatori alla scoperta di un Veneto più ampio, valorizzando borghi, territori interni e comunità autentiche”.

Loretta Credaro, presidente di Isnart, ha infine sottolineato il valore operativo del progetto: “La Carta nasce dai territori e dal lavoro condiviso con il network Mirabilia. Abbiamo costruito un metodo concreto per misurare la capacità di carico turistica delle destinazioni secondo i principi della sostenibilità, affinché ogni territorio UNESCO possa dotarsi di strumenti realmente applicabili”.

La nuova Carta rappresenta dunque un primo passo verso una governance turistica più consapevole, capace di trasformare la tutela del patrimonio UNESCO in un’opportunità di sviluppo equilibrato e duraturo, senza compromettere identità, vivibilità e bellezza dei territori italiani.

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.