Collevalenza in tv per “Il Giubileo di Francesco”

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La struttura Rai-Vaticano, diretta da Massimo Milone ha promosso la realizzazione e la trasmissione di un programma intitolato “ Il Giubileo di Francesco ” che con cadenza mensile passerà in rassegna i luoghi della Misericordia durante tutto l’anno giubilare, indetto da Papa Francesco con la Bolla Misericordiae Vultus.

Il prossimo sabato 28 novembre 2015 alle ore 11 su RAI-Uno, un servizio di Costanza Miriano, ci mostrerà da Collevalenza il primo Santuario al mondo dedicato all’Amore Misericordioso e fatto costruire dalla Beata Madre Speranza, apostola dell’Amore Misericordioso.

Madre Speranza fondatrice di due congregazioni religiose le Ancelle e quella dei Figli dell’Amore Misericordioso, umile donna del nostro tempo, che all’origine della propria spiritualità, ha avuto il suo particolare incontro con Dio: una esperienza profonda del mistero di Dio Amore Misericordioso. Un Dio che cerca con tutti i mezzi di confortare, di aiutare, di rendere felici tutti gli uomini e che li cerca e li insegue con amore come se Lui non potesse essere felice senza di loro e che vuole essere conosciuto da tutti come un Padre pieno di bontà …. L’amore di Dio predilige chi ha più bisogno e chi, carico di difetti si sforza di correggersi. L’amore di Dio non impone, ma si mette a servizio. L’amore di Dio – dice Madre Speranza – è costante, è di sempre. L’amore di Dio dissimula le mancanze e scusa. L’amore di Dio è ansia di riabbracciare ed Egli, Padre di immenso amore, si umilia fino a farsi, per la salvezza di tutti gli uomini, mendicante di amore.

Da Collevalenza, grazie a RAI-Vaticano, nella trasmissione “Il giubileo di Francesco” ci parleranno della Misericordia di Dio e delle Sue opere in Collevalenza Mons. Benedetto Tuzia, vescovo di Orvieto-Todi, P. Aurelio Pérez, superiore generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, P. Ireneo Martin, rettore del Santuario, Madre Lucia Superiora delle Ancelle della comunità del Santuario, volontari del servizio d’ordine, e pellegrini in attesa dell’immersione nelle acque del Santuario.

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