Giornata mondiale dedicata all’Ictus: la prevenzione è essenziale

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Alcuni dati e consigli sulla prevenzione e cura dell’ictus cerebrale in occasione della Giornata Mondiale dedicata a questa patologia recentemente celebrata.

 

Sono passati tanti anni, più di venti, ma ancora ripensare mi mette i brividi. “Dona hai dato la torta a tutti meno che a me?” La torta era davanti a lei bella, buona ma per lei invisibile. Parti di corsa con la macchina, arrivi in ospedale alla velocità della luce, il ricovero, la memoria a breve sparisce, l’equilibrio vacilla. Ictus a soli 24 anni. E’ stata celebrata la giornata mondiale dedicata all’ictus. E la dedico a lei che oggi è una donna bellissima nonché: La mia amica.

Con il messaggio Don’t Be The One: “1 persona su 4 verrà colpita da ictus nel corso della propria vita, non essere tu quella persona”, si è aperta la giornata mondiale dedicata all’Ictus del 29 ottobre e la World Stroke Organization punta i riflettori sulla prevenzione, sottolineando che ben l’80% di tutti gli ictus può essere evitato, partendo dall’individuazione dei fattori di rischio.

Alcuni, come sesso, età e familiarità non sono modificabili, ma la maggior parte lo sono come spiega Alice Italia Onlus, da cui arrivano semplici indicazioni: modificare il proprio stile di vita, curando alcune patologie che possono essere causa di ictus. Tenere sotto controllo pressione, colesterolo, glicemia e malattie cardiache (soprattutto fibrillazione atriale che causa il 20% degli ictus); non fumare, non consumare alcolici in eccesso. Poi fare un’attività fisica moderata e costante (camminare, fare le scale, ballare, andare in bici), seguire una dieta sana riducendo il sale, monitorare il peso.

Chi ha già avuto un ictus cerebrale dovrebbe invece fare visite di controllo almeno due volte l’anno. Se improvvisamente non si riesce a muovere o si ha minor forza in un braccio, una gamba o entrambi gli arti dello stesso lato del corpo, si ha la bocca storta, non si riesce a vedere bene metà o una parte degli oggetti, non si è in grado di coordinare i movimenti o stare in equilibrio, non si comprende il linguaggio o non articolano bene le parole, oppure si è colpiti da un violento e molto localizzato mal di testa, diverso dal solito, è necessario chiamare subito il 112 o il 118. Basta uno solo di questi sintomi e nel caso di sospetto ictus, si è in grado di attivare un protocollo che indirizza velocemente all’ospedale più adeguato: è fondamentale infatti essere ricoverati nelle Unità Neurovascolari (Centri Ictus o Stroke Unit).

L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150mila italiani circa che vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti.

Donatella Binaglia

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