Presentata la rete Umbrialifestyle: uniti si vince

di Donatella Binaglia

 

Umbrialifestyle ovvero uniti si vince e si promuove l’Umbria nella sua globalità. Umbrialifestyle è una rete  di consorzi e operatori turistici dell’Umbria che insieme, vogliono lavorare per far conoscere lo stile di vita della regione fatto di autenticità, spiritualità, memoria e benessere. 

Una rete che parte dal basso, cioè dagli operatori di settore che, confrontandosi sulle proprie esperienze, cercano di dare risposte concrete alle esigenze del turismo umbro.

Alla presentazione del progetto erano presenti la Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini e Simone Fittuccia presidente Umbrialifestyle. “Questa unione di operatori – ha detto Fittuccia – è una struttura aperta che contiene , ad oggi, 500 attività. Il nostro ruolo di persone che lavorano nel settore turistico, è ben visto dalle Istituzioni, per questo ci stiamo muovendo per diventare interlocutori primari del mondo politico e regionale.  Purtroppo stiamo vivendo un periodo di forte flessione turistica a causa della scorretta comunicazione negli ultimi eventi sismici. Uniti cerchiamo di lavorare per correggere la visione distorta del terremoto che, nell’immaginario comune, ha colpito tutto il centro Italia. In questo la Regione Umbria si è mossa molto bene attraverso spot e pubblicità mirate”. Insomma, l’Umbria deve essere comunicata come un marchio di qualità.

“In questa fase, il vostro consorzio è fondamentale – ha ricordato la presidente Marini -, serve a stare uniti e cercare di sfruttare la grande attenzione che Rai e Governo stanno prestando alle regioni colpite dal sisma. Il nostro compito è raccontare la nostra regione attraverso le sue specificità: spiritualità, cammini, paesaggi e ambiente naturale, qualità delle strutture ricettive e le vie del vino e dell’olio. L’Umbria che sta in piedi deve fare da volano per le città colpite dal terremoto. Il messaggio che deve passare è che l’Umbria è accessibile nel suo insieme, anche nelle zone colpite dal terremoto, perché molti lavori sono già stati fatti”.

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