Una storia che nasce oltre cinquanta anni fa nel campo profughi di Castelnuovo di Farfa

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Dal campo profughi di Castelnuovo di Farfa a RaiUno: la storia di Roberta Tomic

Il 27 maggio scorso abbiamo seguito nel tardo pomeriggio la trasmissione di Rai 1 “La Vita in diretta”, condotta dal giornalista Alberto Matano e dalla presentatrice e ballerina Lorella Cuccarini. Il programma, tra vari temi ha raccontato una storia che nasce cinquantadue anni fa nel campo profughi di Castelnuovo di Farfa, in provincia di Rieti.

Il sito, che si trova in Sabina a pochi km dall’Abbazia di Farfa, fu un campo di concentramento attivo per pochi mesi dal luglio al settembre del 1943. Poi dopo la seconda guerra mondiale, il Ministero dell’Interno lo trasformò in un campo di accoglienza per profughi, dove vennero ospitati, fino al decennio del 1980, cittadini che fuggivano per motivi politici in particolare dagli stati confinanti del nostro paese.

I profughi restavano a Castelnuovo di Farfa per un periodo, prima di essere autorizzati a raggiungere Usa, Canada o paesi del nord Europa. In questo campo nacquero diversi bambini in quegli anni, i quali vennero regolarmente registrati presso l’anagrafe del comune sabino. Tra questi la signora Roberta Tomic, della cui storia si è occupato per primo il quotidiano Il Messaggero, nei giorni scorsi.

La signora, che è stata ospite del programma La vita in diretta, sta rivolgendo da mesi un appello via social in particolare a tutti i reatini e ai romani, affinchè la aiutino a rintracciare il fratello Stefano, nato come lei nel campo profughi, nel febbraio del 1968. La signora Roberta Tomic scrive su Facebook: “Cerco mio fratello biologico: il suo nome è Stefano Tomic (cognome di origine), nato a Fara in Sabina in provincia di Rieti (Lazio) il 28 o 29 febbraio del 1968. Allego una mia foto affinché tu possa riconoscermi attraverso le somiglianze. Vi chiedo di condividere il più possibile il mio appello, affinché possa trovare mio fratello. Grazie”.

Roberta Tomic ha individuato con questa modalità altri fratelli in questi anni che vivono lontano dall’Italia. Uno di loro purtroppo è deceduto da qualche anno. Rivolgendosi al fratello Stefano, la signora Tomic prosegue il suo accorato appello: “Non vogliamo sconvolgere la tua vita, ma solo farti sapere che hai dei fratelli che ti pensano, anche se in realtà loro si sono fatti una vita e una ragione che è inutile cercarti perché sarebbe difficilissimo. Mentre io voglio e continuerò a farlo. Se ti fa piacere contattami anche in privato, ti cerco da quando so che esisti. Vorrei solo sapere se stai bene e abbracciarti, nient’altro. Grazie a chi vorrà aiutarmi a condividere questa ricerca o ha notizie. Sperando di non dover smettere di cercarti».

Il Sindaco, Luca Zonetti, e i cittadini di Castelnuovo di Farfa, che si erano attivati dopo l’articolo de Il Messaggero di Rieti, hanno partecipato alla trasmissione “La vita in diretta” per dare una mano alla signora Tomic e una possibile soluzione è stata fortunatamente trovata. Il Sindaco, infatti, dopo aver sentito la prefettura di Rieti, ha suggerito alla signora Tomic d’inoltrare un’istanza formale per sapere in quale città vive il fratello Stefano e quale famiglia lo adottò a suo tempo. Speriamo in un esito positivo della vicenda e speriamo che Roberta e Stefano Tomic possano presto riabbracciarsi.

Giuseppe Manzo

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