Centuripe: riapre dopo dieci anni il Museo Archeologico

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Il 7 giugno 2024 ore 17, a Centuripe, verrà riaperto, dopo dieci anni, tutto il Museo Archeologico Regionale di Centuripe.

Un risultato straordinario, frutto di un’intensa e proficua collaborazione tra le istituzioni: l’Assessorato per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana, il Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci e il Comune di Centuripe.

Per L’Assessore Regionale ai Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato: “Riaprire dopo 10 anni totalmente il Museo Archeologico Regionale in Sicilia è un altro obiettivo che l’Assessorato Regionale si era preposto e che volge a compimento. Il Museo è un fiore all’occhiello dell’offerta culturale siciliana che meritava la giusta attenzione, esso è infatti un museo unico in Sicilia sia per l’alto valore delle opere che custodisce sia perché è uno dei rari casi in cui le collezioni provengono esclusivamente da scavi e ritrovamenti locali a testimonianza del valore archeologico dell’antica Kentoripa”.

A pochi anni dal rientro della celebre “Testa di Augusto”, altro obiettivo centrato e fortemente voluto dall’amministrazione guidata da Salvatore La Spina, il rilancio nella sua piena integrità e ricchezza, di una delle strutture archeologiche più importanti della Sicilia, rappresenta l’essenza stessa delle politiche di sviluppo turistico, culturale ed economiche portate avanti nel piccolo comune ennese.

“Sono molto contento”, afferma il Sindaco di Centuripe Salvatore La Spina, “questo risultato è il frutto di una seria e costruttiva collaborazione tra gli Enti. Ringrazio l’Assessore ai Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato per essersi personalmente speso per la riapertura; il Direttore Giuseppe D’Urso e tutti i funzionari del Parco Archeologico di Catania e della Valle Dell’Aci, tutte le maestranze coinvolte. Sono convinto che se si opera per il bene comune con determinazione e in modo incondizionato gli obiettivi si raggiungono”.

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà nella sala convegni del Museo (Sala Minissi), alla presenza di  nomi importanti nel panorama Regionale e Nazionale: Francesco Paolo Scarpinato, Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; Salvatore La Spina, Sindaco di Centuripe; Giuseppe D’Urso, Direttore del Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci;  Giulia Falco, Funzionario Archeologo;  Angelo Di Franco, Soprintendente Beni Culturali e Ambientali di Enna; Giacomo Biondi, Ricercatore CNR Catania; Aldo Schiavone, Storico e Saggista; Piero Pruneti, Direttore di Archeologia Viva.

A precedere la manifestazione, il 6 giugno 2024 dalle ore 09.00 alle ore 13.00, il Museo sarà visitabile, eccezionalmente, per gli studenti di Centuripe, un momento didattico-educativo, con diverse visite guidate all’interno della struttura.

“Condivido”, dichiara il Direttore del Parco Giuseppe D’Urso, “l’apprezzamento del Sindaco per l’obiettivo raggiunto con il comune impegno e la fattiva collaborazione tra i tanti soggetti che hanno lavorato per l’integrale apertura di questo straordinario Museo, testimone della storia antica di Centuripe. Tanto c’è da fare per la riqualificazione della struttura museale sia attraverso progetti già in cantiere sia con altri da approntare. Da incentivare anche le iniziative per l’ampliamento espositivo attraverso il rientro, dopo la testa marmorea di Augusto, di altri importanti reperti, come i rari vasi centuripini, che per varie vicissitudini sono custoditi altrove”.

I tre giorni di manifestazione si concluderanno giorno 08 giugno 2024 ore 19.00, nella sala convegni del Museo (Sala Minissi), con uno splendido concerto di musica a cura della “Palermo Classica string quintet”, Il Maestro Katerina Verboskaya al piano, si esibirà con musiche di G. Gershwin – H. M. Gòrecki – E. Morricone

Il Museo Archeologico Regionale di Centuripe, raccoglie le collezioni comunali formatesi nei primi decenni del secolo scorso, con donazioni e recuperi decontestualizzati, e quanto proviene da scavi regolari eseguiti a partire dal 1951, in collaborazione fra la Soprintendenza di Siracusa, allora competente per territorio, e l’Istituto di Archeologia dell’Università di Catania.

La precedente esposizione, inaugurata nel 2000, era essenzialmente limitata all’esposizione di un ricco complesso di sculture rinvenuto nell’area dell’edificio di età romana, identificato come sede degli Augustales, ed una parte delle collezioni comunali e i corredi di alcune delle tombe scavate nel 1968 nella necropoli arcaica di contrada Piano Capitano. L’allestimento nuovamente visibile si arricchisce dei materiali provenienti dagli scavi più recenti ed anche di molti reperti provenienti dagli scavi precedenti, prima non esposti per motivi di spazio.

Sempre al Museo, dal 2021, si può ammirare il ritratto dell’Imperatore Augusto, considerato dagli storici il più bel ritratto dell’Imperatore ritrovato in Sicilia.

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