Assisi. Eldorato: le porte della Basilica avvolte con coperte termiche

eldorato economy of francesco cortile di francesco cutuli istituto serafico seminario post terremoto basilica assisi cortile di francesco sergio mattarella manifesto assisi resonars non profit

In occasione della giornata mondiale del migrante oggi, 26 settembre, sono installate, sulle porte della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, oltre 20 metri di coperte termiche. Il progetto artistico “Eldorato” di Giovanni de Gara si propone di tenere alta l’attenzione sul tema delle migrazioni e dell’accoglienza.

L’obiettivo dell’istallazione, visibile fino al 27 settembre, è quello di promuovere una riflessione profonda sull’accettazione del diverso da sé, sulle terre promesse e sull’aspirazione a un mondo diverso, costruito oltre l’idea di confine e capace di essere nuovamente umano.

«Le due porte della Basilica Superiore, ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, saranno rivestite “d’oro” con le coperte termiche in cui vengono avvolti uomini, donne e bambini che, stremati dalla loro odissea per mare e per terra, approdano nella “terra dell’oro” in cui sperano di trovare pace, fraternità e un futuro migliore. San Francesco, conclude padre Enzo, si sarebbe avvolto in questi teli accogliendo la sofferenza e la disperazione di chi fugge da una morte certa».

«Le coperte termiche nel nostro immaginario collettivo sono il simbolo delle migrazioni, ha dichiarato Giovanni De Gara, ma sono comunemente impiegate per il soccorso di chiunque abbia bisogno di calore e accudimento. Mi piace pensare a questa installazione come a un invito a riflettere sull’urgenza di andare oltre le barriere che costruiamo ogni giorno nei confronti di chi sfugge alla conformità, proviene da luoghi diversi o prega un altro Dio. Vorrei che quest’oro degli ultimi e degli scartati, come dice Papa Francesco, ci aiutasse a guardarci dentro e a specchiarsi nell’altro».

Il progetto “Eldorato”, il cui lungo viaggio ha preso il via nel giugno del 2018 dalle porte dell’Abbazia fiorentina di San Miniato al Monte, arriva ad Assisi dopo aver fatto tappa sulle porte di settanta chiese cattoliche, valdesi, metodiste e luterane e di alcuni luoghi comunitari simbolici come il Maschio Angioino e il Palazzo delle Aquile (sedi del Comune di Napoli e di quello di Palermo), il carcere di Venezia e l’Aula Magna dell’Università di Bologna.

L’installazione di Assisi verrà realizzata con la collaborazione di Indigo Art Gallery di Perugia.

Post correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi