A Terni arriva “Il mondo in testa”, il nuovo progetto di Gegè Telesforo

gegè telesforo

Venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 21:00, presso l’Auditorium Gazzoli di Terni, avrà luogo il concerto dell’ultimo lavoro di Gegè Telesforo.

Il mondo in testa è il titolo del nuovo progetto dal vivo (e del nuovo lavoro discografico) di Gegè Telesforo, che fa seguito ai tre album pubblicati nell’ultimo decennio, So Cool (2010), Nu Joy (2012), Fun Slow Ride (2016) e Songbook (2018): il libro di musica (Map Editions) con le partiture, i testi e gli arrangiamenti di 35 composizioni originali, scritte nell’arco di 25 anni.

Nonostante la fama e la dimensione artistica internazionale conseguita in una carriera ormai trentennale, Telesforo sceglie questa volta di circondarsi di una nuova generazione di musicisti italiani e in lingua italiana propone i testi dei brani interpretati: pezzi carichi di riflessioni sulla musica, sull’amore, sull’accoglienza e sulla dimensione multietnica dei nostri tempi.

Il concerto, con una band di giovani talenti (Miriana Faieta, voce e tastiere; Christian Mascetta, chitarra; Domenico Sanna, piano e tastiere; Pietro Pancella, basso; Michele Santoleri, batteria) guarda verso quei territori musicali, inesplorati ai più, che richiamano le esperienze e la storia del loro interprete principale. Si tratta di una rielaborazione di ritmi e di melodie frutto di influenze musicali tra le più disparate, raccolte nel corso di una vita: una sorta di percorso artistico autobiografico in cui emergono incontri, atmosfere, generi e linguaggi che hanno caratterizzato stagioni creative, luoghi visitati o episodi accaduti.

Ben Sidran, cantautore statunitense già membro della Steve Miller Band, descrive Telesforo in questi termini: “Per essere un grande improvvisatore jazz, devi essere un grande compositore, perché l’improvvisazione jazz non è altro che una composizione istantanea. Per essere un grande jazzista, devi anche avere un suono o una voce unici, diversi da chiunque altro. Secondo questi parametri, Gegé Telesforo è al tempo stesso un grande jazzista e un grande compositore. Le sue composizioni hanno il medesimo swing e la stessa inventiva che si sente nei suoi brillanti assoli e nella sua vocalità in genere: melodicamente e ritmicamente personalissima”.

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