Il libro abitato: il nuovo progetto dell’Associazione Ippocampo

il libro abitato

Un libro di voci, da abitare e comporre  con un popolo di lettori ad alta voce. E’ questo il progetto Il Libro Abitato, realizzato dall’associazione Ippocampo con la direzione artistica di Roberto Giannini e Rossella Viti in svolgimento a Lugnano in Teverina e Montecchio. Realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura, bando Città’ che legge 2018-19, il progetto vuole promuovere la lettura e l’importanza die pibri in forma nuova ed originale.

“Se ami leggere ad alta voce, se ti piace leggere per qualcun altro, qualsiasi età tu abbia, Il Libro  Abitato ti invita a prendere parte alla costruzione di un libro parlante”, dicono Viti e Giannini, spiegando: “E’ un’opera collettiva in cui, pagina dopo pagina, si vive e si racconta con voci, parole e suoni, l’invisibile legame che dal corpo ci unisce, attraverso la voce. Ogni libro è una storia che prende forma, ogni lettura ad alta voce muove uno spazio d’ascolto. Leggendo ad alta voce abitiamo un libro e invitiamo gli altri a fare lo stesso, costruendo relazioni”.

Per la creazione del libro parlante, dicono ancora i due promotori, il progetto vuole coinvolgere le comunità delle due cittadine, entrambe tra i Borghi più belli d’Italia, e quella diffusa comunità, esterna ma affine, di lettori, di amanti della lettura, di chi vuole avvicinarsi agli altri con il corpo-voce, l’unico che in questo momento ci è consentito di far arrivare agli altri. “Siamo arrivati alla fase finale -dichiarano i rappresentanti di Ippocampo – pensando di creare un prodotto di e per persone di ogni età, destinato per il momento alla sola fruizione online, attraverso il sito web dedicato a Lugnano e Montecchio ‘Città che legge’, ma siamo pronti a far diventare le letture degli appuntamenti sul campo, tra i campi. Pensiamo a un libro-territorio insomma, che in tempi più lieti possa viaggiare e bussare alle porte dei cittadini.

Per ora, sul sito il www.libroabitato.com, direttamente collegato ai siti dei due Comuni, si racconta il progetto e si costruisce con il Libro di Voci, un importante e prezioso capitolo di un complicato diario di viaggio. Il bro abitato è anche un gruppo attivo su facebook”.

Il temai SENSI (5+1)  – Vivere pienamente quello che i nostri sensi ci propongono può diventare di questi tempi un’esperienza rara e fuggevole, fonte di disagio, una limitazione sensoriale che ci ricorda una pienezza che ora non c’è. Perché ‘vista udito gusto olfatto e tatto’, sono diventate vie a volte impraticabili, sacrificate, compresse, e incerte corrono in un corpo che fa fatica a riconoscersi, a tener traccia di se stesso. Attenzione, stiamo parlando di quello che qualcuno definisce ‘il sesto senso’, la propriocezione.

Nel suo libro ‘L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello’, Oliver Sacks descrive un caso di perdita della propriocezione, quel senso senza il quale saremmo incapaci di percepire ad occhi chiusi la posizione e il movimento del nostro corpo nello spazio. Siamo consapevoli di quanto questa tracciatura sia importante in questo momento in cui ogni azione, ogni gesto va resettato nel suo dispiegarsi quotidiano?

A volte, perdere coscienza delle proprie tracce fisiche è anche l’effetto di un libro che ci piace, perché ci rende incorporei. Come una voce, il libro ci può condurre in un viaggio invisibile, silenzioso e solitario, o sonoro e condiviso. È proprio a questo libro delle voci che stiamo guardando, libro dei libri, drammaturgia vocale.

“Lugnano e Montecchio hanno circa 1.500 residenti ciascuno, di cui la maggior parte vive fuori dal borgo”, dicono ancora Viti e Giannini. “Il centro cittadino – sottolineano – è frequentato in occasione di eventi, riti e feste collettive, per le botteghe e i piccoli esercizi commerciali. In contesti abitativi come questi riteniamo che un’azione destinata in primo luogo all’unico contesto che in questo lungo periodo di distanziamento ci consenta di arrivare ovunque, di portare la voce e la lettura nelle zone periferiche, nelle campagne e nei piccoli insediamenti abitativi più isolati.

Stabilire rapporti, contatti e connessioni tra il mondo dei libri e il lettore, è il compito che si è dato il progetto – puntualizzano – lo facciamo ‘armati’ di voci, tante voci diverse, di ogni tipo, formazione, professione ed età, divertendoci con i nostri lettori a tracciare un nuovo paesaggio, quello abitato dai libri. Con il progetto sono state nutrite anche le biblioteche dei due Comuni, con una nuova dotazione complessiva di 60 titoli, di cui 37 per la fascia 3 / 16 anni”. Tra questi anche libri di immagini con una forte componente visiva di straordinaria fattura, con Hervé Tullet e Rébecca Dautremer, e le fiabe firmate dalla penna di Roberto Piumini e animate dalle immagini di Emanuele Luzzati. Per i grandi classici ci sono Rodari, Calvino, Sepùlveda e Saramago.

Molti i temi toccati dalla narrativa contemporanea, dai diritti civili alla violenza, dal successo dell’Amica geniale della Ferrante alle riflessioni sulla bellezza di Vito Mancuso, per arrivare al più fresco di stampa con ‘La Piccola Farmacia Letteraria’ di Elena Molini. Augurandoci che al più presto si possa tornare a tuffarsi tra i bei volumi a disposizione di tutti i cittadini delle due biblioteche”.

Per partecipare basta seguire il tema dato, scegliere un brano, leggere, registrare e inviare. Per iscriversi occorre spedire una mail a libroabitato@gmail.com – indicando nome, cognome, recapito telefonico, si riceverà il link per partecipare alla riunione. Per chiedere informazioni, ass. Ippocampo: 3272804920.

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