Oltre, il disastro delle Ande diventa teatro: al Morlacchi la storia di 45 vite tra coraggio e solidarietà

oltre spettacolo perugia

E’ tornato al Teatro Morlacchi di Perugia, domenica 1 Novembre, lo spettacolo “Oltre, Come 16+29 Persone hanno attraversato il disastro delle Ande”, primo appuntamento di una tournée che si chiuderà ad aprile a Parigi. Questo spettacolo è destinato a continuare a scuotere l’animo umano, con una vicenda tanto cruda quanto ricca di amore e tenacia, che racconta un disastro Aereo avvenuto il 13 ottobre 1972.

La regista Fabiana Iacozzilli riesce a trasformare il teatro di figura in teatro umano, i performer sono abilissimi, e magistralmente danno vita a marionette grandi come un umano dove, per un ora e un quarto, non ci sono dialoghi, ma solo le voci delle testimonianze dei sopravvissuti, respiri e ansimi in una narrazione essenziale che riesce a trasportarti “Oltre”.

Il rumore roboante di motori d’aereo aprono lo spettacolo, in scena il “corpo” smembrato del volo 571 dell’aeronautica militare Uruguaiana che, il 13 Ottobre 1972, avrebbe dovuto accompagnare i giovani membri della squadra di Rugby di Montevideo, capitale dell’Uruguay, insieme ai loro familiari, a Santiago del Cile , dove avrebbero dovuto disputare una partita.

Uno schianto sulla Cordigliera delle Ande, in ventinove sopravvissero e dopo settantadue giorni solo sedici di loro furono salvati dai soccorsi, è il 22 Dicembre 1972, quando tutto il mondo scoprì come si può andare Oltre, come si può superare l’impensabile. Immagino sia stato il pilastro della visone dell’Oltre, quello che Gesù nell’ultima cena ci dona, oggi pilastro del sacramento dell’eucarestia: “Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo”: quello che ci viene restituito è un dialogo sacro, un dialogo con Dio nell’immaginifico che raccogliamo come la forza per sopportare e superare ogni limite umano, coraggio amore, solidarietà e resistenza.

Uno spettacolo che entra prepotentemente nelle emozioni umane, ipnotizzati non si può far altro che cedere alle emozioni, sfiorando il corpo del pupazzo non si può che rimanere folgorati dai brividi che pervadono il corpo, rendendo tutto reale.

Sonia Lustrino

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