Dalle patate al web, Il villaggio pachistano di Gulmit scopre internet

Attabad Lake Gulmit

Gulmit è un villaggio himalayano annidato nel cuore delle montagne del Pakistan settentrionale. Da anni, la coltivazione della patate ha rappresentato la sola fonte di guadagno per gli abitanti della zona. Ma nel 2010 una frana ha isolato il villaggio dal resto del mondo, dando origine al lago di Attabad.

Non potendo esportare con imbarcazioni inesistenti i loro prodotti, gli abitanti hanno dovuto fare di necessità virtù. La soluzione è venuta dal futuro, potremmo dire: internet e telelavoro, grazie alla creazione di un centro di formazione attraverso una ong pachistana, finanziata da fondi europei.

“Abbiamo fornito corsi di mobilitazione delle risorse on line per un mese, di e-marketing per due, di grafica digitale per tre, oltre a un corso di formazione di ragioneria contabile su computer di un mese”, ricorda Abdul Waheed, direttore del progetto dell’ong Kado.

Sono stati così formati 700 nuovi tecnici grazie alla prima connessione a internet mai vista a Gulmit. Era il 2012 e la novità rappresentò una vera rivoluzione culturale. Ma la luna di miele finì tanto improvvisamente quanto era cominciata.

In capo a due anni, i finanziamenti si sono interrotti e l’abbonamento, troppo caro per gli abitanti del villaggio, è stato interrotto.

“All’epoca non sapevano niente dell’attualità, non sapevamo niente di quello che succedeva nel nostro paese o fuori dai confini, ricorda una ragazza di Gulmit. Essere connessi con il resto del mondo era stupendo. Non vediamo l’ora di riavere l’accesso a internet”.

Karim Aslam, traduttore on line per alcune case farmaceutiche statunitensi, è l’unico ad avere ancora un account sul web. Anche se gli costa metà del salario.

La situazione, però, sta per cambiare, di nuovo. Questa volta la salvezza giunge dalla Cina. L’autunno scorso, Pechino ha terminato la costruzione di una strada che costeggia il lago di Attabad, rendendo di nuovo possibile l’esportazione delle patate e degli altri prodotti locali. E alcuni stanno già pensando di mettere in piedi una vendita on line.

 

Credits: foto hunzaadventuretourspakistan.blogspot.com

 

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