San Valentino: l’amore raccontato in cartolina

cartoline san valentino

di Bruno Mohorovich

 

Purtroppo si è andato perdendo, “ucciso” dall’avanzamento della tecnologia, il piacere di scrivere una lettera o una cartolina. L’immediatezza del messaggio affidata a WA, Messenger o affini nega il piacere dell’attesa, quella piacevole abitudine di guardare dentro la cassetta della posta per vedere se “era arrivata”. E l’ansia cresceva di giorno in giorno specie se si trattava di aspettare la lettera o la cartolina della persona che si amava.

Complice San Valentino e la festa degli innamorati, a Terni, di cui il santo è patrono, l’anno scorso da una idea dell’editore Jean Luc Bertoni e curata da Bruno Mohorovich si è data vita ad una mostra fotografica e ad una rassegna di cartoline dal mondo, legata proprio al tema dell’amore. Dopo il successo dell’anno scorso quest’anno, con il patrocinio del Comune di Terni, si è fatto il bis.

A Bertoni e Mohorovich, si sono uniti nell’organizzazione l’artista/fotografo ternano Mario Napoletti, la Casa degli Artisti di Carla Medici e Francesco Minelli e la Quaderni Edizioni. Partner dell’iniziativa Mep Radio Umbria Lazio e Pesaronotizie.com.

La mostra “Le Valentine: l’amore e il tempo delle cartoline”, allestita presso la Biblioteca Comunale di Terni/sala Fratini, che rimarrà aperta al pubblico fino al 23 febbraio, ha riunito 11 illustri fotografi provenienti dall’Italia e dall’estero i quali hanno interpretato in un formato cartolina il tema dell’amore. Mila Tetik, Alberto Bravini, Manolo Raggi, Massimo Massimelli, Franco Umberto Belli, Simona Marinelli, Mario Napoletti, Gladys Maria dela Raba, Marco Palazzo, Natalia Sofiyskaya e Renilda Zajmi: ognuno con la sua tecnica e la sua visione poetica, ha letto l’eterno tema dell’amore rappresentandolo o con un semplice fiore, un paesaggio, e collocato gli innamorati in una dimensione che va dal surreale, proiettati nello spazio tempo o visti nella loro affettuosa ed intima quotidianità. A loro si sono uniti gli artisti pittori Cala Medici, Monia Romanelli, Elizabeth Cura, Marco Giacchetti, Maria Cappello, Silvana Iafolla, Catia Rogari e Roberto del Fabbro.Cui si è affiancata con una installazione ispirata alla tecnica dell’origami l’artista coreana Kim.

A far da illustre cornice non potevano mancare loro, le “Valentine”; una raccolta che ha attraversato la storia del XX Secolo proprio attraverso le cartoline che si scrivevano non solo gli innamorati ma anche i famigliari che avevano trovato il modo, con la rappresentazione fotografica di un lui ed una lei, di scambiarsi anche semplice auguri. E’ così che dagli anni ’20 si arriva fino alle soglie degli anni ’70, quando lentamente ma inesorabilmente, cartoline in B/N e a colori sono sparite dagli espositori delle tabaccherie e/o cartolerie. A completare la serie espositiva una panoramica di cartoline dal mondo, ovvero San Valentino celebrato in Francia, Russia, Lituania (singolari e curiose cartoline di legno), Polonia, Brasile, Portogallo, Spagna, Cina (biglietti tridimensionali), USA, Iran e Giappone.

Le Valentine affondano la loro tradizione in tempi remoti; già nell’ ‘800 venivano usati biglietti con motivi floreali per inviare messaggi d’amore. Ma la tradizione è ancora più antica se pensiamo che nel Medioevo e nel 1500 ci si scambiava gli auguri per San Valentino. E’ nel 1700 che le Valentine si diffondono sempre più in Inghilterra dove il tema d’amore s’ispirò ai santini; infatti il Sacro Cuore venne sostituito da un cuore innamorato e l’angelo trasformato in Cupido. I soggetti o i simboli disegnati potevano essere i più svariati, spesso le Valentine erano colorate a mano con varie tecniche, ornate con nastri, pizzo e ghirlande.

Una mostra questa, per chi ha l’opportunità, che deve essere assolutamente visitata e va dato atto agli organizzatori e curatori d’aver contribuito non solo a colmare una lacuna nell’ambito delle varie manifestazioni valentiniane che si sono susseguite nella città con mostre di pittura (San Valentino Arte 2019), eventi musicali (Toni Esposito) e competizioni sportive, ma di aver rinverdito antiche memorie e nostalgici momenti. Il progetto futuro è quello di coinvolgere la cittadinanza coinvolgendola direttamente. Il come lo scopriremo nell’auspicata e tanto attesa terza edizione.

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3 Thoughts to “San Valentino: l’amore raccontato in cartolina”

  1. Buonasera,
    mi chiamo Michele Bondesan, ho 35 anni e sono di Rovigo, anche se adesso vivo in Bretagna.
    Un’amica mi ha fatto leggere il vostro articolo sulla mostra “Le Valentine: l’amore e il tempo delle cartoline”, che ho molto apprezzato.
    Ho deciso di scrivervi per due motivi:
    1) per complimentarmi per l’iniziativa volta a ravvivare l’interesse per le cartoline e le lettere scritte a mano, in quest’epoca in cui tutto si smaterializza e in cui tutti siamo più vicini (chi non ha, su Facebook, almeno un centinaio se non un migliaio di amici?) ma, al tempo stesso, tremendamente lontani (quanti di questi “amici” lo sono davvero?). Tutto viaggia in tempo reale ma si perde subito nella marea di informazioni di cui ci inondano internet e le reti “(a)sociali”;
    2) per smentire il pessimismo che emana dall’incipit dell’articolo, dal quale sembra che cartoline e lettere scritte a mano, affrancate e spedite, siano un retaggio di tempi ormai andati per sempre. Non è (del tutto) così: dal 2005 si sta assistendo a un revival della cartolina grazie a Postcrossing, comunità di cui faccio parte da oltre undici anni (questo è il mio profilo: https://www.postcrossing.com/user/mikebond ).
    Postcrossing nasce un po’ per gioco, come Facebook, dall’inventiva del portoghese Paulo Magalhães, studente in informatica, che vuole trasporre il principio del book-crossing al mondo delle cartoline: a chi non piace, tornando a casa da una giornata di duro lavoro, trovare una cartolina nella buca delle lettere, solitamente piena di bollette e pubblicità indesiderata?
    In poco tempo il progetto prende piede e le sue dimensioni vanno presto oltre le più rosee aspettative di Paulo. Oggi conta quasi 760mila utenti sparsi sui cinque continenti, che hanno spedito quasi 390mila cartoline (Senza contare quelle che si perdono in viaggio)!
    I postcrosser italiani sono 4500 (più gli espatriati come me!), in lenta ma costante crescita, a dispetto di tariffe postali tra le più alte d’Europa.
    Il principio di Postcrossing è semplice ed è ben illustrato qui: https://www.postcrossing.com/about : si scrive una cartolina a un utente estratto a caso, la si spedisce (e si aspetta pazientemente); quando il destinatario la registra sul sito tramite il codice che vi trova scritto sopra, il mittente originario riceverà a sua volta una cartolina, e così via all’infinito (a condizione di avere tanto spazio e soldi a sufficienza (la partecipazione al progetto è gratuita, ma cartoline e francobolli costano!). Come si vede qui https://www.postcrossing.com/stats/topusers/alltime alcuni utenti hanno spedito decine di migliaia di cartoline!
    Oltre a questa via “ufficiale”, molti scambi avvengono tramite il forum di Postcrossing e un numero sempre crescente di pagine Facebook, profili Instagram e altri canali.
    Ogni mese si tengono incontri fra postcrosser, nati dall’iniziativa dei singoli utenti: https://www.postcrossing.com/events/meetups . Il mio primo incontro risale all’autunno del 2017. Da allora sono stato ad altri 14 meeting e ho stretto amicizie reali con postcrosser di molti paesi. Questi raduni hanno il merito di dare a Postcrossing una dimensione più umana e ci consentono di portare il nostro hobby fuori dalle mura domestiche (scrivere cartoline, alla lunga, può diventare alienante, come qualsiasi attività sedentaria).
    Temo di essermi dilungato oltre misura. Se così fosse, me ne scuso, ma capirete che sono stato preso dalla passione!
    Resto disponibile per qualsiasi ulteriore chiarimento o approfondimento in merito a Postcrossing.
    Cordiali saluti,
    Michele Bondesan

    1. umbriaecultura

      Grazie per il tuo contributo Michele, ci hai dato informazioni davvero preziose ed interessanti! E’ bello sapere che i giovani ancora possono emozionarsi nel ricevere cartoline da amici lontani. Ne riparleremo a breve. Continua a seguirci!

  2. umbriaecultura

    Buongiorno Michele, ti ringraziamo molto per la tua segnalazione, crediamo sia un bellissimo hobby da coltivare, ecco il nostro nuovo articolo: http://www.umbriaecultura.it/postcrossing-cartoline-internet/
    Un caro saluto!

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