Oasi, Museo della Pesca e Torre dei Lambardi insieme per scoprire il Trasimeno

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Fino al 30 settembre sconti nell’acquisto dei biglietti per chi combina la visita all’Oasi La Valle di San Savino, al Museo della Pesca di San Feliciano e alla Torre dei Lambardi di Magione. Le tre strutture museali hanno scelto di allearsi per offrire al visitatore “un’esperienza completa e globale del Trasimeno” e allo stesso tempo per incrementare la rispettiva utenza.

“L’Oasi, il Museo e la Torre – spiegano i promotori – costituiscono tre realtà uniche, vicine e complementari. Uniche perché permettono di conoscere e vivere in modo originale tre diversi aspetti del lago (storia, natura e antichi mestieri); vicine perché si trovano tutte nel comune di Magione ad una distanza di pochi chilometri; complementari perché, appunto, concorrono a far vivere esperienze diverse, ma integrate”

Del resto chi gestisce questi siti sa che oggi il turista chiede di poter avere un’“esperienza”, di poter “vivere il Trasimeno” con una serie di servizi che gli permettano di sentirsi a proprio agio, e attività che gli consentano di divenire da ospite a “cittadino a tempo determinato”.

Sulla base di queste considerazioni nasce l’accordo tra Sistema Museo (che gestisce il Museo della pesca e la Torre dei Lombardi) e l’Alzavola Soc. Coop. (che gestisce l’Oasi La Valle). L’accordo prevede che acquistando il biglietto di ingresso per una qualsiasi delle tre strutture si abbiano sconti per la visita delle altre due. “Tale accordo – spiega Maddalena Chiappini de La Valle – ha due risvolti importanti: una diminuzione del costo complessivo per la visita delle tre strutture; una incentivazione a visitare tutte e tre le strutture e a conoscere, quindi, tutti gli aspetti ad esse collegate. Alla luce degli ultimi tristi avvenimenti (leggi l’incendio dell’antico barchino davanti al Museo) l’accordo assume maggiore importanza non solo da un punto di vista turistico, ma anche sociale: l’unione delle tre strutture, speriamo, consenta di recuperare un po’ di quel senso di appartenenza al territorio per sentirlo e viverlo integralmente come fosse ‘casa nostra’”.

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