Trevi si conferma luogo di cultura, spiritualità e dialogo grazie all’iniziativa promossa dall’Associazione Vo.La Trevi, che quest’anno propone sei presepi artistici allestiti in diversi punti della città. Un percorso diffuso che accompagna cittadini e visitatori in un viaggio suggestivo tra tradizione, arte e riflessione contemporanea, capace di valorizzare il centro storico e il forte legame tra comunità e patrimonio culturale.
Vo.La Trevi è un’associazione di volontariato culturale e sociale composta da donne e uomini del territorio, uniti dal desiderio di valorizzare la città attraverso iniziative legate alla cultura, alla solidarietà, alla memoria storica e alla partecipazione attiva. L’associazione opera grazie all’impegno gratuito dei volontari, collaborando con istituzioni, scuole e realtà locali per creare occasioni di incontro, crescita e condivisione.
I presepi proposti sono diversi per stile, materiali e ispirazione, ma accomunati dall’intento di raccontare la Natività attraverso linguaggi artistici plurali. Ogni allestimento invita a soffermarsi sul significato profondo del Natale, inteso non solo come evento religioso, ma come messaggio universale di speranza, accoglienza e pace, capace di parlare anche al presente.
Il Presepe Palestinese: la Natività nella sua terra d’origine
Tra i sei allestimenti, particolare rilievo assume il Presepe Palestinese, uno dei più intensi e simbolicamente significativi del percorso. Ispirato alla tradizione della Terra Santa, ricolloca la Natività nel suo contesto geografico e culturale originario, utilizzando elementi che richiamano i luoghi reali della nascita di Gesù.
Questo presepe si fa così forte messaggio di pace e riflessione sull’attualità, ricordando che il Natale nasce in una terra segnata da tensioni e conflitti, ma portatrice di un messaggio universale di fraternità e convivenza tra i popoli. Un invito a riscoprire il senso autentico della Natività come speranza che riesce a farsi strada anche nei contesti più difficili.
La Madonna che legge: fede, cultura e centralità della parola
Accanto a questo allestimento, merita una menzione speciale il presepe della “Madonna che legge”, ispirato a una miniatura del Libro d’Oro. Un’opera originale e profondamente evocativa, che raffigura Maria non solo come madre, ma come donna immersa nella lettura, nella conoscenza e nell’ascolto della Parola.
Il presepe nasce anche dall’esperienza del gruppo di lettura che si riunisce ogni mese presso la Biblioteca di Trevi, a testimonianza di come la tradizione possa dialogare con la vita culturale contemporanea. La Madonna che legge diventa così simbolo del valore educativo, della trasmissione del sapere e del ruolo centrale della parola – scritta e letta – nella costruzione della coscienza individuale e collettiva.
Un percorso condiviso per la comunità
Con questa iniziativa, l’Associazione Vo.La Trevi rinnova il proprio impegno nella promozione culturale e sociale del territorio, proponendo un percorso che intreccia arte, spiritualità, impegno civile e partecipazione comunitaria, rafforzando il senso di appartenenza e di cura verso la città.
I sei presepi saranno visitabili fino al 6 gennaio nel centro storico di Trevi, con partenza da Piazza Mazzini, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di vivere il periodo natalizio in modo autentico, consapevole e ricco di significato.
